Internazionale

Kimi Antonelli: “Voglio vincere e restare a lungo in Mercedes”

Il giovane pilota italiano riparte con un vantaggio di 50 punti su Hamilton

Kimi Antonelli: “Voglio vincere e restare a lungo in Mercedes”

L’obiettivo, ormai, è uno solo: vincere il titolo Mondiale. Kimi Antonelli arriva a Zandvoort, al primo appuntamento dopo la pausa estiva, da leader del campionato con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Non lo dice mai in maniera esplicita, ma sono le sue scelte, anche quelle più difficili, a raccontare quanto sia determinato a conquistare il titolo.

Una delle decisioni più significative riguarda la penalità in griglia legata alla sostituzione del motore, la quinta power unit della stagione. Antonelli e il team hanno scelto di scontarla proprio a Monza, nella sua gara di casa, consapevoli che si tratta di uno dei circuiti più favorevoli ai sorpassi.

“Lo faremo a Monza – ha spiegato Kimi nel giovedì olandese – perché è una delle piste in cui è più facile sorpassare. È vero che è la mia gara di casa, ma in questo momento penso soprattutto al campionato. Prima o poi dovremo necessariamente scontare una penalità, considerando i problemi di affidabilità avuti nella prima parte della stagione. Per questo dobbiamo valutare quale sia il circuito in cui abbiamo maggiori possibilità di recuperare posizioni e ottenere un buon risultato. Monza è sicuramente in cima alla lista. Cercheremo comunque di recuperare e di fare una bella gara davanti ai nostri tifosi”.

La pausa estiva è servita ad Antonelli per recuperare energie, anche se la voglia di tornare al volante non è mai mancata.

“Le vacanze mi servivano proprio, anche se ho resistito solo due giorni prima di tornare sui kart, anche in Sardegna. Avevo detto che sarei rimasto quattro giorni senza guidare, ma già il primo giorno avevo voglia di andare. Sono riuscito a resistere fino al secondo”.

Il pilota Mercedes ha provato a staccare completamente dalla Formula 1, concedendosi ritmi decisamente più rilassati: “Ho cercato di staccare da tutto. Dormivo fino alle 13 e, praticamente, vivevo su un altro fuso orario. Per questo il primo giorno del training camp in Germania, dove mi sono allenato prima di venire qui in Olanda, è stato traumatico. Non riuscivo a connettere il cervello: è stata una delle mattinate più impegnative della mia vita. Però mi è servita, perché adesso mi sento bene e non vedo l’ora di scendere in pista”.

Antonelli sa che a Zandvoort la Mercedes potrebbe non partire con i favori del pronostico. McLaren e Ferrari, infatti, hanno portato avanti uno sviluppo più consistente nelle ultime gare.

“Noi non portiamo un aggiornamento importante dal Canada, mentre McLaren e Ferrari hanno sviluppato tanto. Qui in Olanda abbiamo una piccola novità, ma si tratta davvero di qualcosa di minimo, che non dovrebbe darci un grande vantaggio. Il vero pacchetto arriverà tra qualche gara e speriamo di riuscire a ristabilire il vantaggio che avevamo a inizio stagione”.

Il bilancio, però, resta positivo: “La macchina va forte e il feeling è buono. Speriamo di riuscire a sfruttarlo durante questo week-end, anche considerando la Sprint”.

Antonelli ha poi commentato la notizia del rinnovo di Max Verstappen con Red Bull fino al 2030. Il rapporto con il campione olandese è anche personale, visto che i due sono amici.

“Devo dire che me lo aspettavo. Non riesco a pensare a Max lontano dalla Formula 1. Averlo come compagno di squadra non mi sarebbe dispiaciuto: sarebbe stato molto tosto e impegnativo per me, ma anche stimolante. Confrontarsi con il migliore è un modo per capire realmente il proprio livello. Chissà, magari in futuro”.

Per il momento, però, Antonelli è pienamente soddisfatto della sua situazione in Mercedes: “Sono molto contento di avere Russell come compagno di squadra. È un pilota esperto e molto veloce che, nel tempo, mi ha fatto crescere davvero tanto”.

E proprio sul futuro, Kimi non sembra avere dubbi: “Mercedes per me è una famiglia. Mi vedo qui a lungo e sarebbe bello poter diventare una bandiera di questo team, come Max lo è per Red Bull. Poi, per il futuro più lontano, chissà: mai dire mai. Ma io voglio vincere con Mercedes”.