Ricostruzione ancora lontana a dieci anni dal sisma del 2016

Secondo ActionAid, molti lavori restano nelle fasi preliminari in Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria.

Ricostruzione ancora lontana a dieci anni dal sisma del 2016

«È il momento più duro, quello della consapevolezza. Il sisma più sfortunato nella ricostruzione». Il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, descrive così lo stato d’animo della comunità che si avvicina al decennale del terremoto del 24 agosto 2016. A dieci anni da quella notte, iniziata alle 3:36, la ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma resta ancora lontana dal completamento.

Gli ultimi dati riportati da Ansa e analizzati da ActionAid fotografano la situazione nelle quattro regioni maggiormente interessate. Circa due opere su tre non sono ancora arrivate alla fase di avvio dei lavori. Si tratta di un quadro che evidenzia la complessità e la lentezza di un processo articolato, segnato da procedure e interventi ancora in fase preliminare.

La situazione nelle quattro regioni

Nelle Marche gli interventi che non hanno ancora raggiunto l’apertura dei cantieri sono 1.243, pari al 66,4% del totale. In Abruzzo sono 446, il 61,5%, mentre nel Lazio raggiungono quota 365, pari al 69,7%. In Umbria, infine, sono 378, equivalenti al 69,2%.

Per Cortellesi, una ricostruzione rapida non era mai stata considerata realistica. «Le persone cominciano a perdere la resistenza, nonostante gli amatriciani siano un popolo resiliente», ha spiegato il sindaco. Tra le difficoltà indicate c’è anche la perdita dei luoghi di incontro: «Non c’è un punto di socialità. Le persone si isolano». Accanto alla fatica, resta però la volontà di guardare avanti e di mantenere la presenza della comunità sul territorio.

Le commemorazioni del decennale

Il sindaco continua a dirsi fiducioso sul futuro di Amatrice, che considera destinata a tornare tra i centri più vitali dell’Appennino. Sui tempi necessari per completare la ricostruzione, però, preferisce non fare previsioni: gli intoppi accumulati hanno reso questo terremoto, a suo giudizio, il più sfortunato tra quelli avvenuti in Italia sul piano della ricostruzione.

Le comunità colpite si preparano intanto alle commemorazioni. Il programma prenderà il via il 23 agosto alle 21 ad Accumoli, con la veglia e la Santa Messa solenne. Dalle 2 di notte è prevista una cerimonia riservata ai cittadini e ai familiari delle vittime.

Il 24 agosto ad Amatrice, alle 16:30, sarà deposta una corona d’alloro al monumento dedicato alle vittime. Alle 17 il cardinale Matteo Zuppi celebrerà la Santa Messa solenne. Nella notte tra il 23 e il 24 agosto, alle 3:36, e poi nel corso della giornata, RietiLife TV trasmetterà sul canale 210 il docu-film realizzato da Smyle Comunicazione e dalla Fondazione Varrone.