Toscana

Una filastrocca attribuita a Rodari trovata nell’archivio Marianelli

Due missive e quattro strofe aprono un’attesa verifica sull’origine del componimento.

Una filastrocca attribuita a Rodari trovata nell’archivio Marianelli

Tra le carte di Sauro Marianelli, maestro elementare e autore per l’infanzia scomparso lo scorso luglio, è stata individuata una filastrocca che potrebbe essere un testo inedito di Gianni Rodari. Il ritrovamento è avvenuto nell’archivio dello scrittore, recentemente depositato dagli eredi all’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

La scoperta è il risultato della ricerca condotta dagli studiosi Alberto Prunetti e Barbara Catalani. All’interno del fondo, considerato una testimonianza della vita culturale del Dopoguerra, i ricercatori hanno trovato una cartellina con un riferimento esplicito a Rodari. Il materiale conserva documenti che attestano il rapporto di stima e amicizia tra i due autori.

Le carte conservate nell’archivio

Nella cartellina erano presenti due lettere inedite, una manoscritta e una dattiloscritta, oltre a un foglio non datato. Su quel documento compaiono quattro strofe in rima, scritte a mano e attribuite al maestro della fantasia. Il testo conduce il lettore in un viaggio immaginario attraverso la Maremma e richiama alcuni luoghi toscani legati alla sensibilità e alla produzione di Rodari.

La grafia rappresenta, al momento, uno degli elementi principali a sostegno dell’attribuzione. La comparazione tra quella della lettera certamente riconducibile a Rodari e quella della filastrocca sembra confermare l’identità dell’autore, ha spiegato Prunetti. Lo studioso ha inoltre sottolineato che le località toscane citate nel componimento compaiono solo sporadicamente nella produzione rodariana.

La verifica sull’autenticità

Il ritrovamento non ha ancora ricevuto una conferma ufficiale. La parola passa ora alla Fondazione Rodari, che a settembre potrebbe esprimersi sull’autenticità del testo e sull’eventuale pubblicazione della filastrocca. Il documento, privo di data, dovrà quindi essere esaminato insieme agli altri materiali conservati nel fondo Marianelli.

Se l’attribuzione sarà confermata, il componimento rappresenterà un’aggiunta inattesa alla produzione di Rodari e un nuovo elemento per ricostruire il legame tra lo scrittore e la terra di Maremma. Per Follonica e per la memoria culturale del territorio, il ritrovamento costituisce intanto un’importante occasione di studio, nata dall’apertura dell’archivio agli studiosi.