Il sindaco difende l’aumento del trasporto scolastico

Angelo Toni replica alle minoranze: la quota punta a sostenere i costi dell’attività comunale

Il sindaco Angelo Toni replica alle critiche sollevate dalle opposizioni e da alcuni cittadini sull’aumento delle tariffe per il trasporto scolastico e per altri servizi comunali. Il primo cittadino difende la scelta dell’amministrazione di Contigliano, sostenendo che l’adeguamento sia necessario per contribuire alla copertura dei costi del servizio e non per risanare direttamente il bilancio dell’ente.

La polemica è stata sollevata dall’ex sindaco Paolo Lancia e dal Partito Democratico locale. Toni contesta le accuse e definisce strumentali gli attacchi rivolti alla maggioranza, ricordando anche l’esito delle ultime elezioni. Secondo il sindaco, ogni decisione adottata dall’amministrazione viene sottoposta a critiche politiche, ma deve essere valutata alla luce della situazione finanziaria del Comune.

Il nodo del dissesto finanziario

Nel suo intervento, Toni richiama il dissesto finanziario dell’ente, precisando che non si tratta di una condizione determinata dall’attuale amministrazione, ma di una situazione che impone obblighi e vincoli nella gestione delle risorse pubbliche. L’obiettivo indicato è riportare il bilancio in equilibrio e garantire, nel tempo, la continuità dei servizi comunali.

Il trasporto scolastico, sostiene il sindaco, ha un costo che non può restare per la maggior parte a carico del bilancio comunale, soprattutto in presenza delle regole previste per gli enti in dissesto. La tariffa annuale di 145 euro, citata dalle opposizioni, avrebbe consentito finora di coprire poco più del 10% del costo del servizio. Per Toni, questo livello di copertura non sarebbe più sostenibile.

Il sindaco difende inoltre la scelta di differenziare le tariffe tra residenti e non residenti. A suo giudizio, la distinzione rappresenta una forma di equità nei confronti dei cittadini di Contigliano che versano i propri tributi nel Comune. L’amministrazione, aggiunge, è chiamata a garantire l’erogazione del servizio, ma anche a valutare con attenzione il rapporto tra spese, entrate e sostenibilità complessiva.

La replica alle opposizioni

Toni respinge anche l’accusa secondo cui l’aumento non avrebbe alcuna utilità nel percorso di risanamento. Il sindaco riconosce che l’adeguamento non può risolvere da solo i problemi dei conti comunali, ma sostiene che possa contribuire, insieme ad altre risorse, all’equilibrio di bilancio. La linea indicata è quindi quella di una gestione più prudente delle uscite e delle entrate.

Infine, il primo cittadino prende le distanze dagli attacchi personali rivolti alla maggioranza, tra cui le espressioni incapacità, arroganza e padroni del nulla. Toni afferma di non voler alimentare lo scontro e rimette ai cittadini la valutazione del lavoro svolto dall’amministrazione per affrontare il dissesto e risanare i conti del Comune.