Toscana

Soffici, omaggio sulla tomba e nuova mostra sul mito di San Francesco

Il progetto riunirà opere e materiali di Tintori, Martini, Michelucci e Piombanti Ammannati tra dicembre e febbraio.

Nella mattina di mercoledì 19 agosto 2026, le istituzioni di Poggio a Caiano hanno ricordato Ardengo Soffici nel giorno dell’anniversario della sua morte. Il vicesindaco e assessore alla cultura Diletta Bresci, gli assessori Piero Baroncelli e Leonardo Mastropieri e la direttrice del Museo Soffici e del Novecento italiano Giovanna Uzzani si sono recati al cimitero comunale per deporre una composizione floreale sulla tomba dell’artista.

Soffici morì il 19 agosto 1964 a Vittoria Apuana. La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare i contenuti della prossima esposizione dedicata al rapporto tra l’artista e la figura di San Francesco. L’inaugurazione è prevista a dicembre nella sala della Giostra del palazzo comunale, con apertura al pubblico fino alla fine di febbraio.

Il progetto dedicato a San Francesco

La rassegna si intitolerà Reale e ideale a un tempo. Il mito di San Francesco al tempo e nei luoghi di Ardengo Soffici. Il progetto riprende un motto sofficiano e intende approfondire il ruolo del modello francescano nella ricerca di Soffici e di altri artisti attivi nella Toscana della prima metà del Novecento. In particolare, l’iconografia di San Francesco, prima giottesca e poi legata a Masaccio, esercitò una forte attrazione sugli artisti che operarono in quegli anni.

La ricerca riguarda una rete di autori vissuti e operanti tra le province di Prato, Pistoia e Firenze. Tra questi figurano Leonetto Tintori, Quinto Martini, Giovanni Michelucci e Giuseppe Piombanti Ammannati, oltre allo stesso Soffici. Le loro opere, i disegni, le pitture, le incisioni e le riflessioni sul tema francescano saranno analizzati nel percorso espositivo e nei contributi di carattere storico-artistico collegati all’iniziativa.

Le opere e gli enti coinvolti

In esposizione saranno presenti lavori di Ardengo Soffici, ceramiche e disegni di Leonetto Tintori, sculture e disegni di Quinto Martini, xilografie di Giovanni Michelucci e opere di Giuseppe Piombanti Ammannati. L’iniziativa coinvolgerà, insieme al Comune di Poggio a Caiano, il Comune di Carmignano, il Museo Soffici e del Novecento italiano, la Casa museo Leonetto Tintori, il Parco museo Quinto Martini e la Fondazione Giovanni Michelucci.

I risultati della ricerca saranno pubblicati nel numero 21 del Quaderno sofficiano, dedicato al tema francescano e ai rapporti tra gli artisti coinvolti. La nuova pubblicazione si inserisce nella collana curata dal museo, che comprende anche il volume già uscito con gli atti del convegno dedicato ad Armando Spadini. Per l’amministrazione comunale, la rassegna rappresenta un’occasione per valorizzare la storia culturale del territorio e la figura di Soffici.