La Guardia Costiera Ausiliaria dei Laghi d’Iseo, di Como e Maggiore ha diffuso alcune indicazioni rivolte a chi intende trascorrere il tempo sui laghi lombardi, tra attività balneari, escursioni e sport acquatici. L’obiettivo è ridurre i rischi legati alle condizioni meteorologiche, alla balneazione e alla navigazione nelle acque interne.
Prima di raggiungere il lago è consigliabile consultare le previsioni del tempo e i bollettini della Protezione civile. Sui bacini più grandi, come il lago di Como e il lago Maggiore, la situazione può cambiare rapidamente: la conformazione delle montagne può incanalare il vento e provocare raffiche improvvise e moto ondoso anche quando il cielo appare sereno. In presenza di instabilità, la Guardia Costiera Ausiliaria invita quindi a valutare con attenzione l’opportunità di uscire in acqua.
Balneazione e interventi di soccorso
Per fare il bagno, il suggerimento è di preferire i lidi attrezzati, dove i fondali sono controllati, le aree possono essere delimitate da boe e, in alcuni casi, è presente personale di assistenza. Tra le località indicate figurano, sul lago di Como, Lierna, Mandello, Abbadia Lariana, Onno, Menaggio e Colico, oltre al lido di Bellagio. Sul lago d’Iseo vengono citate Pisogne, Iseo e alcune aree di Marone, con l’invito a restare sempre nelle zone segnalate.
È sconsigliato immergersi in luoghi isolati o non controllati, dove possono essere presenti correnti, mulinelli o fondali con profondità improvvisa. Se una persona mostra difficoltà, scompare sott’acqua o agita le braccia in modo scomposto, la prima regola è non tuffarsi senza addestramento: chi è in panico può trascinare sott’acqua anche chi interviene. È preferibile lanciare un , mantenendosi a distanza, e chiamare subito il 112, indicando il punto esatto, il numero delle persone coinvolte e se la vittima è ancora visibile.
Le precauzioni per chi naviga
Per chi utilizza SUP, canoe e kayak, l’attività dovrebbe svolgersi con lago calmo e condizioni meteorologiche favorevoli. La navigazione è consigliata entro i 50 metri dalla riva, dove la velocità è ridotta, mentre oltre questa fascia aumenta il rischio di collisione con le imbarcazioni a motore. È inoltre necessario indossare in modo permanente un dispositivo individuale di galleggiamento, usare colori facilmente visibili e, al crepuscolo, una luce bianca visibile a 360 gradi. Chi pratica SUP deve anche assicurarsi alla tavola con il leash.
Nella navigazione a vela e a motore occorre rispettare le precedenze e mantenere sempre una condotta prudente, senza dare per scontato che le altre unità abbiano visto la propria imbarcazione. Vanno osservati i limiti stabiliti dalle autorità locali, soprattutto vicino ai porti e alle aree di balneazione. In presenza di una boa con bandiera rossa e striscia diagonale bianca, che segnala un subacqueo, è necessario mantenere una distanza di almeno 100 metri.
Prima della partenza è infine utile verificare il meteo, il carburante e lo stato della batteria del telefono, proteggendo quest’ultimo con una custodia impermeabile. Per i mezzi a motore viene indicata la regola dei tre terzi: un terzo del carburante per l’andata, uno per il ritorno e uno di riserva. È inoltre consigliabile comunicare a una persona a terra l’orario previsto per il rientro.