Una serata dedicata ai nuovi linguaggi della scena indipendente italiana chiuderà la programmazione musicale del San Rocco Festival. Giovedì 20 agosto alle 21.30 sarà presentato il numero zero di San Rock, progetto dedicato a tre formazioni e artiste con proposte sonore differenti. L’appuntamento si svolgerà al Forte San Rocco di Marina di Grosseto, con apertura della sala alle 21.00 e ingresso a offerta.
Tre set in successione
La serata proporrà tre concerti consecutivi, preceduti e collegati da una selezione musicale pensata per accompagnare i cambi di palco e prolungare l’ascolto oltre la dimensione dei singoli set. Ad aprire il programma sarà Kostja, nome d’arte di Konstantin Borisovich Gukov, chitarrista, produttore e compositore nato a Leningrado, cresciuto in Italia e oggi basato a Bologna.
Kostja presenterà il disco d’esordio Drift Migration, pubblicato da Pluma dischi nel 2026, con un concerto per chitarra elettrica, voci, sintetizzatori ed elettronica. La sua proposta si muove tra dream folk e alternative rock e affronta il tema dello smarrimento, inteso come deviazione dai percorsi prestabiliti e confronto tra l’immaginario dell’infanzia e le responsabilità dell’età adulta.
Sarà poi la volta di Acidavoce, progetto della musicista e performer pescarese Chiara Odorisio. La sua ricerca parte dalla voce e ne esplora le diverse possibilità timbriche, dal respiro all’urlo, attraverso performance ibride nelle quali voce, parola, suono e corpo tendono a fondersi. Il percorso proposto punta così a superare la separazione tra gli elementi della performance per ricondurli a un’espressione unitaria.
Il ritorno di Plasticman
Il terzo set sarà affidato ai Plasticman, formazione toscana legata alla psichedelia contemporanea. I brani sono scritti e composti da Raffaele Lampronti, che salirà sul palco insieme a Marco Biagiotti e Lorenzo Lo Vasco. La band tornerà alla formazione delle origini, con chitarra, basso e batteria, e proporrà il terzo album, The End and the Beginning, uscito nel 2025.
Il disco conserva il carattere caleidoscopico del gruppo e si spinge verso atmosfere più cupe e grintose, affrontando temi come la perdita, l’evoluzione e l’impermanenza. La successione dei tre progetti costruirà un itinerario tra canzone espansa, improvvisazione elettronica e psichedelia.
L’idea di San Rock è stata lanciata da Gianna Nannini al termine della sua partecipazione al festival del 2023. Ricordando l’antico nome della frazione, San Rocco, la cantante aveva suggerito di recuperarlo al posto della denominazione Marina di Grosseto, proponendo il nome San Rock. Il progetto è ideato da Giorgio Zorcù per il San Rocco Festival e realizzato da Accademia Mutamenti in collaborazione con Masaccio Events, Alessandro De Tora e Alice Sogner.
Il festival è organizzato da Accademia Mutamenti con il contributo del Comune di Grosseto, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e della Pro Loco di Marina di Grosseto e Principina a Mare. Per informazioni sono disponibili il numero 388.5850722, anche tramite WhatsApp, l’indirizzo info@accademiamutamenti.it e il sito www.sanroccofestival.it.