Le nuove abitazioni previste a Narnali, in via di Viaccia, sono già state messe in vendita, nonostante il procedimento amministrativo per la loro realizzazione non sia ancora concluso. La situazione è stata portata all’attenzione dal Comitato di Viaccia, che chiede il rispetto di tutti i passaggi previsti e dei tempi stabiliti dalla procedura.
L’iter amministrativo
Il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento il 16 luglio, ma la relativa delibera non risulta ancora pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Dalla pubblicazione decorreranno i 60 giorni previsti per la presentazione delle osservazioni, che dovranno successivamente essere raccolte e verbalizzate.
Secondo quanto riferito da Stefano Pastacaldi, esponente del Comitato, la pubblicazione dovrebbe avvenire nei primi giorni di settembre. In questo modo, la fase dedicata alle osservazioni non coinciderebbe con il mese di agosto, periodo nel quale, a giudizio del Comitato, non ci sarebbero state le condizioni per costituire e far lavorare l’osservatorio richiesto dall’organismo insieme al rispetto dell’iter.
I timori sulla sicurezza idraulica
La vicenda assume rilievo perché, mentre il procedimento è ancora in corso, il costruttore ha già avviato la commercializzazione degli alloggi. Il progetto era stato contestato dal Comitato per le possibili conseguenze sul territorio, soprattutto in relazione alla sicurezza idraulica dell’area.
Il Comitato riferisce inoltre di aver appreso dal Consorzio D&D Coop Alciona, ancora impegnato nell’iter autorizzativo delle nuove costruzioni, che eventuali osservazioni di carattere tecnico sarebbero considerate un’inutile perdita di tempo e non avrebbero conseguenze sul progetto edilizio. Pastacaldi ha precisato che non è possibile sapere se sarà effettivamente così, ma ha assicurato che il Comitato intende utilizzare ogni strumento disponibile per chiedere che le abitazioni siano protette da nuove alluvioni e che l’intervento non produca ulteriori criticità.
L’organismo richiama anche il fatto che il Piano operativo da cui nasce il progetto è stato approvato nel 2019, prima dell’alluvione del 2 novembre 2023. Per il Comitato, questo precedente impone di mantenere alta l’attenzione sui rischi connessi alle nuove edificazioni e di valutare con attenzione le osservazioni che potranno essere presentate durante la fase prevista dalla procedura.