Inail ha avviato in via sperimentale il servizio di mediatore linguistico nelle sedi della Lombardia e nelle quattro strutture del Varesotto: Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno. L’iniziativa è rivolta in particolare ai lavoratori stranieri che non hanno una piena padronanza della lingua italiana e punta a facilitare il rapporto con gli operatori dell’Istituto.
Il sistema consente agli utenti di comunicare con il personale utilizzando la propria lingua madre, sia in forma scritta sia attraverso la dettatura vocale. L’obiettivo è rendere più comprensibili le informazioni e ridurre le difficoltà legate alle barriere linguistiche durante l’accesso ai servizi.
Come funziona il servizio
Per utilizzare il mediatore linguistico, l’utente deve inquadrare con il proprio smartphone il QR Code presente sulla locandina esposta presso gli sportelli amministrativi. Il collegamento conduce all’applicazione web, alla quale si accede inserendo un codice PIN univoco fornito dall’operatore.
Dopo aver selezionato la lingua e indicato nome e cognome, l’utente entra nella schermata di conversazione con l’operatore. L’interfaccia permette di inviare messaggi digitati oppure dettati a voce, così da rendere più agevole lo scambio di informazioni anche per chi incontra maggiori difficoltà nell’uso dell’italiano.
Un progetto sviluppato con gli utenti
Il servizio è basato su tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa ed è stato progettato coinvolgendo operatori e lavoratori di diverse nazionalità. Test e momenti di ascolto hanno permesso di raccogliere indicazioni sulle difficoltà incontrate nei rapporti con l’Istituto e sulle esigenze di mediazione.
Secondo Inail, il coinvolgimento degli utenti nelle fasi di sviluppo ha contribuito alla realizzazione di uno strumento semplice e funzionale, pensato per supportare sia il pubblico sia il personale delle sedi. La fase sperimentale si inserisce nel percorso dell’Istituto per ampliare l’accessibilità dei servizi e rafforzare la digitalizzazione rivolta all’utenza non italofona.