Una mostra ripercorre il rapporto tra automobilismo sportivo e cultura popolare negli anni Sessanta e Settanta. Si intitola Monza Pop e sarà inaugurata sabato 29 agosto alle 17.30 al museo civico Carlo Verri di Biassono, in Brianza.
Dai fumetti al cinema
L’esposizione concentra l’attenzione sul modo in cui il mondo delle corse è stato rappresentato e diffuso attraverso linguaggi diversi da quello propriamente sportivo. L’automobilismo compare infatti in fumetti, cartoni animati, film, riviste e libri, diventando un elemento riconoscibile dell’immaginario collettivo.
Il percorso mette in evidenza anche la progressiva diffusione popolare di questi contenuti e la nascita di un’industria collegata alla riproduzione di oggetti ispirati al mondo dei motori. Una parte di questa produzione, in particolare di origine inglese, consentiva a un pubblico sempre più ampio di possedere oggetti di consumo legati all’automobilismo.
Le automobili in miniatura
Tra le forme più conosciute di questa cultura figurano il modellismo statico, rappresentato dalle celebri automobiline, e quello dinamico, basato sulle piste elettriche. Giochi e riproduzioni che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni diventano così strumenti per raccontare la presenza delle corse nella vita quotidiana e nella cultura popolare.
La mostra Monza Pop resterà aperta al pubblico fino al 25 novembre 2026 negli spazi del museo civico Carlo Verri. L’iniziativa propone quindi una lettura dell’automobilismo non soltanto come disciplina sportiva, ma anche come fenomeno capace di entrare nell’editoria, nell’intrattenimento e negli oggetti della quotidianità.