Si apre un nuovo fronte di tensione interna a Fratelli d’Italia dopo il cambio della serratura nella sede di via Cavour. Il coordinatore provinciale Michele Giannini aveva escluso l’esistenza di un caso politico, spiegando che la sostituzione sarebbe stata decisa dopo una tentata manomissione. Una ricostruzione contestata da diversi esponenti del partito, che lamentano di non essere stati informati e di non aver ricevuto le nuove chiavi.
Il primo a intervenire è stato il coordinatore comunale Luca Pierotti. In una dichiarazione ha precisato di essersi recato personalmente nella sede il 23 luglio, intorno alle 19, per incontrare alcune persone. Una volta arrivato, ha trovato la serratura cambiata e ha scoperto solo in quel momento di non poter più utilizzare le chiavi in suo possesso.
Pierotti ha spiegato di aver segnalato poco dopo l’accaduto al coordinatore regionale e ha respinto l’idea che si tratti di una ricostruzione indiretta o di una semplice interpretazione. Il coordinatore comunale ha chiarito di non voler discutere le motivazioni che avrebbero portato alla sostituzione, ma ha messo in evidenza la mancata comunicazione: aveva necessità di accedere alla sede e, a suo dire, non è stato avvisato né prima né dopo l’intervento.
Il passaggio di consegne
Una posizione analoga è stata espressa dall’ex coordinatore provinciale Riccardo Giannoni, anche lui coinvolto nella vicenda. Giannoni ha riferito che, dopo il congresso, aveva dato la propria disponibilità a effettuare il passaggio di consegne la settimana successiva. L’incontro, però, non sarebbe stato possibile proprio a causa del cambio della serratura, disposto dal nuovo coordinatore provinciale senza una comunicazione preventiva.
Per questo motivo, ha aggiunto Giannoni, si è rivolto a un legale e ha inviato una comunicazione formale al coordinatore provinciale e al partito regionale, intestatario del contratto di affitto della sede. L’obiettivo era formalizzare per iscritto il passaggio di consegne. La comunicazione, datata 2 agosto, sarebbe rimasta senza risposta. Giannoni ha inoltre sostenuto di aver appreso soltanto da una nota pubblica dell’asserita manomissione della serratura indicata come origine del cambio.
Sulla vicenda è intervenuta anche Mara Nicodemo, consigliera comunale e provinciale di FdI. In un messaggio pubblicato su Facebook ha contestato a Giannini di aver parlato della colla nella serratura soltanto in un secondo momento. Nicodemo ha raccontato di averlo contattato dopo aver saputo della sostituzione, lamentando la mancata consegna di una nuova copia delle chiavi mentre doveva ancora essere completato il passaggio di consegne.
Le diverse prese di posizione riaccendono quindi il confronto sulla gestione della sede e sulle modalità con cui è stata comunicata la sostituzione della serratura. Al centro della contestazione non ci sono soltanto le ragioni dell’intervento, ma soprattutto l’assenza di informazioni preventive e il mancato coinvolgimento di alcuni rappresentanti locali e provinciali del partito.