La possibile integrazione tra gli aeroporti gestiti da Sea e Sagat apre un confronto sul futuro del sistema aeroportuale del Nord Ovest. Sea controlla gli scali milanesi di Linate e Malpensa, mentre Sagat gestisce l’aeroporto di Torino Caselle. Il progetto, ancora in fase di studio, potrebbe portare alla nascita di un unico grande polo per la logistica e il turismo, ma pone anche il tema della rappresentanza piemontese nella futura struttura decisionale.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, vicepresidente di Forza Italia, considera l’operazione un’opportunità per rafforzare il ruolo dell’area nord-occidentale a livello europeo. Secondo Cirio, il Piemonte partirebbe però da una posizione di debolezza, perché le istituzioni pubbliche locali hanno ceduto le quote di Sagat tra il 2012 e il 2018. Il Comune di Milano, invece, detiene la maggioranza di Sea.
Il nodo della governance
Il governatore sostiene di aver avviato interlocuzioni con il governo e di aver ricevuto garanzie sulla possibilità che la Regione partecipi alle decisioni. Nel confronto rientra anche il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, indicata come disponibile a ragionare sull’ingresso in F2i, il fondo di investimento presente nella compagine di Sagat e Sea. Cirio chiede che il Piemonte abbia pari dignità rispetto alla Lombardia e a Milano, con garanzie sullo sviluppo dell’aeroporto e sui livelli occupazionali.
La formula dell’eventuale partecipazione pubblica, ha spiegato il presidente, potrà essere valutata soltanto dopo aver esaminato il piano di fusione. La Regione starebbe già approfondendo le possibili soluzioni, anche alla luce di precedenti iniziative su asset considerati strategici per il territorio, tra cui i porti di Genova e Savona, il retroporto di Alessandria e il centro congressi del Lingotto Fiere.
Cirio ha difeso l’idea di un intervento pubblico limitato, ma ha sostenuto che le istituzioni debbano mantenere un ruolo nelle infrastrutture ritenute strategiche. Nel suo ragionamento ha criticato le precedenti amministrazioni di centrosinistra di Torino e del Piemonte, accusandole di aver ceduto partecipazioni e di aver lasciato spazio a Milano su alcuni dossier. Il presidente ha quindi collegato il tema aeroportuale alla necessità di recuperare un ruolo nelle principali scelte di sviluppo regionale.
Turismo e crescita dei passeggeri
La discussione sulla fusione arriva mentre il Piemonte segnala una crescita dei flussi turistici e un aumento dei passeggeri a Caselle. Cirio ha rivendicato i risultati delle politiche regionali, citando gli investimenti realizzati grazie ai fondi europei per le strutture ricettive e un progetto da 100 milioni di euro destinato all’impiantistica invernale.
Tra i fattori indicati per sostenere l’attrattività del territorio ci sono anche i grandi eventi e la diversificazione dell’offerta. Il governatore ha ricordato in particolare la conferma delle Atp Finals fino almeno al 2027. La Regione intende proseguire su questa linea, mentre resta da definire se e come il Piemonte potrà entrare nella governance del futuro sistema aeroportuale.