Toscana

Colpi di pistola al pronto soccorso, ferito un detenuto

Recluso trasferito dalla Dogaia ha azionato l’estintore: deviazioni verso Pistoia per casi non urgenti.

Paura al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato, dove un detenuto trasferito dal carcere della Dogaia ha dato in escandescenze durante la permanenza nella struttura sanitaria. L’episodio, avvenuto il 16 agosto 2026, ha provocato momenti di forte tensione tra pazienti, personale medico e agenti impegnati nel trasferimento.

La ricostruzione dell’accaduto

Secondo le testimonianze riportate, il detenuto avrebbe reagito per motivi ritenuti futili, riuscendo a impossessarsi di un estintore. L’uomo avrebbe quindi iniziato a scaricarlo all’interno del pronto soccorso, generando il panico tra le persone presenti e rendendo necessario l’intervento degli agenti di polizia che lo stavano accompagnando.

Durante la concitazione, uno degli agenti avrebbe esploso due colpi di pistola in aria con l’arma di ordinanza. Un ulteriore colpo avrebbe raggiunto il detenuto a una gamba. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni né sulla dinamica precisa che ha preceduto l’esplosione dei colpi.

Disagi per pazienti e operatori

L’episodio ha causato il caos nel pronto soccorso, interrompendo la normale attività della struttura. I pazienti non urgenti sono stati dirottati verso l’ospedale di Pistoia, una misura adottata per gestire la situazione e ridurre la presenza di persone nell’area interessata dall’emergenza.

La paura ha coinvolto anche il personale sanitario. Una dottoressa in servizio sarebbe rimasta sotto shock dopo avere assistito ai momenti di tensione. La notizia è in aggiornamento e la ricostruzione dell’accaduto resta affidata agli accertamenti necessari per chiarire le responsabilità e l’esatta sequenza dei fatti.