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Ferrari, Zandvoort e Monza per capire se il Mondiale può riaprirsi

La Rossa prepara la seconda parte della stagione con due pacchetti di aggiornamenti: il primo arriverà in Olanda, il secondo nel Gp di casa

Ferrari, Zandvoort e Monza per capire se il Mondiale può riaprirsi

La pausa estiva ha congelato per qualche settimana gli equilibri della Formula 1, ma al ritorno in pista la Ferrari dovrà immediatamente dimostrare di aver fatto un passo avanti. Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio d’Olanda, in programma tra due settimane, e rappresenterà il primo banco di prova per valutare gli sviluppi preparati durante la sosta. L’ultima gara disputata, a Budapest, ha regalato a Lando Norris la prima vittoria stagionale e ha confermato quanto siano ravvicinate le prestazioni dei quattro team di vertice.

Zandvoort, il primo test

Il Cavallino Rampante ha programmato un primo pacchetto di aggiornamenti proprio per il weekend di Zandvoort. Sarà l’occasione per verificare se le novità introdotte sulla vettura potranno consentire alla Ferrari di ridurre il distacco dalla Mercedes, che a sua volta dovrebbe portare degli sviluppi nella seconda parte del campionato.

La scuderia tedesca non ha ancora comunicato quando arriveranno le proprie novità né quali saranno le loro caratteristiche. A Maranello, invece, la strategia sembra essere stata definita con maggiore chiarezza: primo intervento in Olanda e poi il grande aggiornamento previsto per il Gran Premio d’Italia.

Monza, arriva il grande upgrade

Il vero salto in avanti è atteso infatti a Monza, dove dovrebbe debuttare il pacchetto più importante della seconda parte della stagione. Particolare attenzione sarà riservata all’utilizzo dell’ADUO 2, elemento sul quale la Ferrari sta lavorando per cercare di ridurre soprattutto il gap sul fronte della power unit.

La scelta di concentrare il principale aggiornamento proprio sul circuito di casa conferma l’importanza che il team attribuisce alla seconda parte del campionato. Tra Zandvoort e Monza la Ferrari avrà quindi due occasioni fondamentali per capire se il lavoro degli ultimi mesi ha prodotto i risultati sperati.

Non servirà soltanto essere più competitivi sul giro secco. La vera domanda sarà capire quanto la Ferraririuscirà a ridurre il divario dalla Mercedes in termini di prestazione complessiva e se gli aggiornamenti potranno permettere alla squadra di giocarsi con maggiore concretezza il Mondiale Costruttori.

La rimonta più difficile è quella di Antonelli

Ancora più complicata appare invece la situazione nel Mondiale Piloti. Kimi Antonelli può infatti contare su un vantaggio di 50 punti nei confronti di Lewis Hamilton e di ben 81 su Charles Leclerc.

Il monegasco, però, ha mostrato segnali molto positivi nelle ultime gare e sembra essere arrivato alla pausa estiva in una condizione particolarmente convincente. Proprio Leclerc potrebbe quindi diventare uno degli uomini chiave della Ferrari nella seconda parte della stagione.

Anche Hamilton sarà chiamato a cambiare passo. Il sette volte campione del mondo dovrà contribuire in maniera importante alla raccolta di punti per permettere alla Ferrari di ridurre il distacco nella classifica Costruttori.

Due gare che possono cambiare tutto

La sensazione è che Zandvoort e Monza possano rappresentare molto più di due semplici appuntamenti del calendario. Saranno il primo vero responso sul lavoro svolto da Maranello e sulla capacità della Ferrari di reagire allo strapotere della Mercedes.

Se gli aggiornamenti funzioneranno, il Cavallino potrebbe tornare a guardare con maggiore fiducia alla lotta per il titolo. In caso contrario, la rincorsa rischierebbe di trasformarsi ancora una volta in un inseguimento senza possibilità concrete di successo.

Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da alti e bassi, la risposta arriverà dunque dalla pista. Olanda e Italia saranno i due passaggi chiave: prima Zandvoort, poi soprattutto Monza. È lì che la Ferrari scoprirà se il sogno di tornare a conquistare un Mondiale può ancora diventare realtà.