Ferragosto tra strade deserte e visitatori nei vicoli

Temperature elevate spingono molti residenti verso laghi e litorale, mentre musei, locali e piazze attirano presenze.

Ferragosto ha mostrato due volti a Viterbo: da una parte i quartieri esterni alle mura, segnati da strade quasi vuote e serrande abbassate, dall’altra il centro storico, dove non è mancato il passaggio di turisti. Una contrapposizione evidente soprattutto nella tarda mattinata, con una presenza ridotta di residenti in città e un movimento più consistente nell’area monumentale.

Quartieri esterni quasi deserti

A influire sulle abitudini della giornata sono state soprattutto le temperature torride. Molti viterbesi rimasti in città hanno scelto di allontanarsi dal centro per cercare refrigerio, dirigendosi verso le rive dei laghi di Bolsena e Vico oppure verso le spiagge del litorale. Nei quartieri al di fuori della cinta muraria, il quadro osservato nella tarda mattinata era quello tipico del 15 agosto: poche automobili in circolazione, attività chiuse e strade caratterizzate da una presenza molto limitata di persone.

La situazione è apparsa diversa entrando nella parte medievale della città. Lungo l’asse compreso tra Colle del Duomo e San Pellegrino, il flusso di visitatori è rimasto visibile nonostante il caldo. Coppie, famiglie e piccoli gruppi hanno percorso i vicoli, soffermandosi nei luoghi di interesse e approfittando della festività per conoscere il patrimonio storico e architettonico del centro.

Presenze tra monumenti e dehors

Il passaggio ha interessato in particolare via San Lorenzo, piazza San Lorenzo e le strade del quartiere San Pellegrino. I turisti hanno visitato i musei e osservato gli edifici storici, contribuendo a mantenere una certa vivacità in una giornata in cui gran parte della città appariva invece ferma. La presenza di persone si è concentrata soprattutto nelle aree più note del percorso medievale.

Un ruolo importante lo hanno avuto anche i dehors di bar e ristoranti. I visitatori hanno scelto i tavoli all’aperto per rinfrescarsi e pranzare all’ombra dei palazzi storici. Le soste nei locali hanno così sostenuto il movimento nel cuore monumentale di Viterbo, mentre nelle zone esterne alle mura prevaleva l’atmosfera più tranquilla e deserta legata alla giornata di Ferragosto.