Toscana

Dengue, disinfestazione precauzionale nelle zone interessate

Un quarantenne rientrato dall’Africa centrale è stato dimesso; trattamenti contro gli insetti interesseranno abitazioni e presidio ospedaliero.

Un uomo di circa 40 anni ha ricevuto la diagnosi di Dengue dopo essere rientrato da un soggiorno in Africa Centrale per motivi di lavoro. Il paziente aveva manifestato lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari. Gli accertamenti specifici, effettuati anche in relazione al recente viaggio in un’area tropicale, hanno consentito di individuare tempestivamente l’infezione.

Il caso è stato seguito con il supporto del personale del reparto di Malattie Infettive. L’uomo è stato dimesso e ha fatto ritorno al proprio domicilio in buone condizioni di salute. Secondo quanto comunicato, il paziente non rappresenta un rischio diretto di contagio per le altre persone.

Intervento nelle zone vicine

Ricevuta la segnalazione, l’ufficio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl Toscana nord ovest ha richiesto al Comune un intervento precauzionale di disinfestazione. L’operazione riguarda le zone limitrofe all’abitazione del paziente e quelle comprese nel perimetro dell’ospedale, sulla base dell’area individuata dall’azienda sanitaria.

Il perimetro indicato comprende via Lidia Poet, via Giovanni Lazzara e Largo Ettore Petrolini, oltre agli spazi vicini alla struttura ospedaliera delimitati da via Alfieri, via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana e via Francesco Chiusa. È interessata anche l’area verde del Parco Pertini.

Il rischio di trasmissione

La Dengue può essere trasmessa indirettamente da una zanzara del genere Aedes, tra cui la zanzara tigre. L’insetto può infettarsi pungendo una persona malata nei primi giorni dell’infezione e trasmettere successivamente il virus attraverso la puntura a un altro individuo.

Per questo motivo, l’intervento è stato disposto con l’obiettivo di ridurre rapidamente la presenza di zanzare nella zona in cui il paziente ha soggiornato. L’obiettivo indicato dall’autorità sanitaria è diminuire ulteriormente il rischio, definito remoto, di avvio di una trasmissione autoctona di arbovirosi.

Le operazioni prevedono trattamenti sia adulticidi sia larvicidi, su suolo pubblico e nelle proprietà private. Gli interventi nelle aree pubbliche aperte sono iniziati già ieri alle ore 18. Per gli spazi aperti delle proprietà private, la disinfestazione è prevista il 17 agosto 2026, a partire dalle ore 18, secondo le modalità stabilite nell’ambito dell’intervento precauzionale.