Naveen Cassera, comico di 38 anni originario di Fiorano al Serio, è morto dopo un tragico gesto. La notizia della sua scomparsa ha suscitato incredulità tra amici, artisti e spettatori che lo avevano conosciuto e apprezzato negli ultimi anni sui palcoscenici della comicità.
La morte è arrivata poco dopo due importanti riconoscimenti. A maggio Cassera aveva vinto il Premio Nebbia-Città di Milano, rassegna dedicata alla comicità nazionale. Il 17 luglio, in Valle d’Aosta, aveva poi conquistato il primo posto a Bravo, grazie, competizione che negli anni aveva visto imporsi anche interpreti come Enrico Bertolino, Ficarra e Picone, Baz, Dado e Max Pisu.
Una passione coltivata dopo il lavoro
Per Cassera quei successi rappresentavano un possibile passaggio verso i grandi programmi televisivi. Tra i suoi obiettivi c’era anche Zelig, a cui guardava come al punto più alto di un percorso artistico iniziato senza abbandonare il lavoro. Prima di dedicarsi alla comicità aveva lavorato in una ferramenta e poi in un’azienda di Cologno al Serio.
Nato in India, era arrivato in Val Seriana quando aveva appena nove mesi. Era stato adottato da una famiglia del territorio, che in seguito aveva accolto anche una sorella, anch’essa nata in India. Cassera aveva costruito la propria famiglia e lasciava due figli, oggi appena adolescenti.
Dopo alcune esperienze come animatore turistico nei villaggi, nel 2024 si era iscritto all’Accademia del Comico di Milano. Il corso triennale gli aveva permesso di affinare il talento e di trasformare una passione in un’attività artistica parallela a quella professionale. La sua capacità di entrare in sintonia con il pubblico era emersa in diversi contest e spettacoli.
Il ricordo degli artisti
Nelle ore precedenti alla notizia, Cassera aveva pubblicato sui social alcune immagini scattate a Lovere, sulle sponde del lago d’Iseo. Gli scatti lo mostravano in un contesto estivo, apparentemente sereno. Proprio questo elemento ha accresciuto lo sgomento di chi lo conosceva e aveva condiviso con lui esperienze personali e professionali.
Tra i messaggi di cordoglio c’è quello del comico Claudio Batta, che lo ha ricordato come un ragazzo meraviglioso e dotato di un talento non comune. La sua scomparsa interrompe un percorso che, dopo i riconoscimenti ottenuti nel corso dell’estate, sembrava avviarsi verso nuovi traguardi. Dietro il sorriso e le battute, secondo il racconto di chi gli era vicino, Cassera nascondeva però una sofferenza interiore che si è rivelata insostenibile.