Toscana

Professoressa muore nel cedimento del balcone di via Bonomo

La vittima, 56 anni, insegnava al liceo Cecioni e lascia il marito e due figli adolescenti.

Roberta Celli, 56 anni, è morta dopo il crollo del balcone della sua abitazione in via Bonomo, a Livorno. La donna, insegnante di Italiano e Storia al liceo Cecioni, è precipitata nel vuoto dopo il cedimento improvviso del terrazzo situato al terzo e ultimo piano di una palazzina.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 14 agosto. Il pavimento del terrazzo ha ceduto sotto i piedi della docente e le macerie hanno sfondato anche il balcone sottostante. La caduta è stata di circa dieci metri e la donna è finita sull’asfalto. I soccorritori hanno tentato di prestarle aiuto, ma ogni intervento si è rivelato inutile.

Una vita tra scuola e famiglia

Originaria della provincia di Torino, Celli viveva da molti anni a Livorno, città scelta per costruire la propria famiglia dopo il matrimonio con un livornese. Lascia il marito e due figli adolescenti di 15 anni. Al liceo Cecioni aveva ottenuto il ruolo dopo aver insegnato anche nelle scuole medie Bartolena e Marconi e aver lavorato in precedenza tra Viareggio e Capoliveri.

Colleghi e studenti la ricordano come una docente appassionata, disponibile al dialogo e attenta alle esigenze dei ragazzi. La notizia ha colpito il mondo della scuola e il quartiere in cui abitava, dove la donna era conosciuta e stimata dai vicini.

Palazzina evacuata, verifiche sulle strutture

Dopo il crollo, l’intera palazzina è stata evacuata per motivi di sicurezza. Alcuni residenti hanno trascorso la notte da parenti e amici, mentre altri hanno trovato una sistemazione con il coordinamento della Protezione civile comunale.

Le cause del cedimento dovranno essere chiarite dagli inquirenti e dai tecnici. Gli accertamenti dovranno verificare l’eventuale presenza di criticità strutturali e ricostruire l’origine del collasso. Al momento, ogni ipotesi resta al vaglio degli investigatori.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’edificio e dichiarato non agibili in via precauzionale anche gli altri balconi della palazzina. Le verifiche proseguiranno per accertare le condizioni della struttura e le responsabilità legate alla tragedia.