Toscana

Serratura cambiata nella sede di FdI, scontro tra correnti

Giannini parla di atto vandalico, Pierotti e Giannoni contestano la mancata comunicazione.

Il cambio della serratura della sede provinciale di Fratelli d’Italia a Lucca ha riacceso il confronto tra le diverse componenti del partito. L’episodio si è verificato dopo l’elezione del nuovo presidente provinciale Michele Giannini e ha aperto un botta e risposta sulla gestione degli spazi e sulle modalità del passaggio di consegne con la precedente dirigenza.

La versione del nuovo presidente

Giannini sostiene che la sostituzione della serratura si sia resa necessaria per un atto vandalico. Secondo la sua ricostruzione, il dispositivo sarebbe stato manomesso e riempito di colla, rendendo impossibile il normale utilizzo della porta. Il cambio, ha spiegato, non sarebbe stato deciso per impedire l’accesso a esponenti del partito, ma per ripristinare la sicurezza dell’immobile.

Il nuovo presidente provinciale ha aggiunto che, una volta completato il coordinamento provinciale previsto nel mese di settembre, le chiavi saranno consegnate regolarmente. Giannini ha inoltre affermato che il coordinatore comunale Luca Pierotti non avrebbe mai sollevato il problema né chiesto di poter utilizzare la sede, anche perché in questo periodo sarebbe in ferie. Ha quindi definito la vicenda una speculazione estiva e ha rivendicato la continuità dell’attività politica del partito.

Nel suo intervento Giannini ha riferito anche di un incontro in programma ai primi di settembre con il sindaco Mario Pardini. A suo giudizio, il confronto seguito al congresso avrebbe rafforzato il partito, nonostante le tensioni emerse nelle ultime settimane. Il presidente ha infine manifestato l’intenzione di proseguire il lavoro senza dare seguito a quelle che considera manovre divisive.

Le contestazioni di Pierotti e Giannoni

La ricostruzione è stata contestata da Luca Pierotti, coordinatore comunale di Lucca. Pierotti ha raccontato di essersi recato personalmente nella sede il 23 luglio per incontrare alcune persone e di aver scoperto solo in quel momento che la serratura era stata cambiata. Ha precisato di non voler discutere le ragioni tecniche dell’intervento, ma ha contestato il fatto di non essere stato informato in precedenza, nonostante il suo ruolo e la necessità di accedere ai locali.

Pierotti ha spiegato di aver segnalato l’accaduto al coordinatore regionale, intervenendo, secondo quanto dichiarato, soltanto per ricostruire correttamente i fatti. La sua posizione riguarda quindi soprattutto le modalità della comunicazione e il coordinamento tra i diversi livelli territoriali del partito.

Critiche sono arrivate anche da Riccardo Giannoni, presidente provinciale uscente. Giannoni ha sostenuto di aver dato la propria disponibilità a effettuare il passaggio di consegne nella settimana successiva al congresso, ma che ciò non sarebbe stato possibile a causa del cambio della serratura disposto dal nuovo coordinatore provinciale senza una comunicazione preventiva.

L’ex presidente ha aggiunto di aver inviato, con l’assistenza di un legale, una comunicazione formale a Giannini e al partito regionale. La nota, datata 2 agosto, sarebbe rimasta senza risposta. Giannoni ha affermato di aver appreso soltanto attraverso una dichiarazione pubblica della presunta manomissione della serratura, contestando così non l’eventuale necessità dell’intervento, ma la gestione del passaggio di consegne e l’assenza di un confronto preventivo.