Toscana

La Brancoleria si mobilita per salvare i luoghi di fede

Una cena con oltre cento partecipanti accompagna la pulizia del campanile di San Giorgio, finanziata dalle offerte del progetto diocesano.

Una cena con oltre cento persone ha riunito la comunità della Brancoleria a Pieve di Brancoli, lo scorso 10 agosto. All’incontro hanno partecipato anche l’arcivescovo Paolo Giulietti e l’assessore al bilancio del Comune Moreno Bruni. Secondo i parrocchiani, si è trattato della prima occasione di questo tipo dopo più di trent’anni, con una partecipazione che molti non ricordavano da decenni.

Il campanile torna al centro

Nel frattempo sono iniziati i lavori di pulitura del campanile della pieve di San Giorgio. L’intervento viene finanziato attraverso le offerte raccolte nell’ambito del progetto diocesano Geografie sacre e Pellegrini della Conoscenza, avviato per valorizzare il patrimonio religioso e culturale delle piccole comunità del territorio.

«Questo progetto ha preso avvio nel febbraio del 2025», ha spiegato la professoressa Olimpia Niglio, direttrice del centro di ricerca internazionale EdA-Esempi di Architettura e consulente scientifica dell’Arcidiocesi di Lucca. L’obiettivo, ha sottolineato, è riscoprire e dare nuovo significato ai luoghi sacri, considerati non soltanto beni materiali o mete da visitare, ma anche spazi di incontro, memoria e vita comunitaria.

Il percorso coinvolge persone, istituzioni e parrocchie attraverso ricerche, testimonianze e attività formative. I laboratori hanno messo in relazione storia, spiritualità, arte e paesaggio, con l’intento di riportare l’attenzione sul patrimonio religioso dell’arcidiocesi e sul ruolo delle comunità nella sua conservazione.

Itinerari e raccolta fondi

Dal febbraio del 2025 alla fine di agosto sono stati realizzati venti itinerari, dedicati alla conoscenza dei luoghi sacri e della storia locale. Le attività sono state raccolte sul sito del centro studi fondato da Niglio nel 2004, che ospita anche iniziative di ricerca e pubblicazioni.

Un appuntamento organizzato il lunedì dopo Pasqua aveva inoltre portato oltre 150 persone a visitare alcune piccole chiese della Brancoleria, molte delle quali oggi risultano chiuse. Il progetto ha contribuito a promuovere iniziative nella zona e a raccogliere risorse destinate non solo alla messa in sicurezza degli edifici, ma anche alla manutenzione ordinaria.

Gli interventi puntano a rendere nuovamente accessibili questi luoghi, tra cui diverse chiese romaniche e la pieve di San Giorgio. La pulizia del campanile rappresenta il primo risultato concreto del percorso avviato, in un’area della Lucchesia dove il patrimonio religioso è strettamente legato alla memoria e all’identità delle comunità locali.