Lombardia

Don Vittorione, il centenario tra memoria e impegno solidale

Sabato 5 settembre volontari e istituzioni si incontrano per rileggere l’eredità del sacerdote e l’aiuto alle comunità ugandesi.

Un convegno, una riflessione sul valore del dono e una serie di appuntamenti aperti alla comunità segneranno il 5 settembre 2026, in occasione del centenario della nascita di Vittorio Pastori, conosciuto da tutti come don Vittorione. L’iniziativa, dal titolo Scegli ciò che vale – La forza creatrice del dono, è promossa da Africa Mission – Cooperazione and Development ETS, sede distaccata di Varese, e dal Gruppo Amici di don Vittorione.

La giornata non sarà soltanto una celebrazione della figura del sacerdote, ma anche un’occasione per interrogarsi sull’eredità del suo percorso umano e cristiano. Nato nel 1926, don Vittorione sviluppò nella comunità varesina una parte decisiva della propria esperienza, prima di dedicare oltre cinquant’anni all’impegno a fianco delle popolazioni africane, soprattutto in Uganda. Il legame con la città è stato riconosciuto anche attraverso l’intitolazione di una piazza alla Rasa e il conferimento della Martinella del Broletto.

La solidarietà varesina in Uganda

Negli ultimi anni gli Amici di don Vittorione e il gruppo locale di Africa Mission hanno continuato a coinvolgere famiglie e realtà della società civile nel sostegno ai progetti in Uganda. Tra il 2004 e il 2026, secondo i dati forniti dagli organizzatori, la solidarietà varesina ha contribuito alla realizzazione di 32 pozzi, portando acqua potabile a 17.786 persone.

Gli interventi sono stati realizzati soprattutto a favore delle popolazioni del Karamoja e sono stati dedicati a donatori, familiari, amici e personalità legate alla storia della città, tra cui Giuseppe Zamberletti, Salvatore Furia, Giovanni Borghi e monsignor Pasquale Macchi. Per gli organizzatori, i pozzi rappresentano monumenti vivi: opere concrete capaci di tradurre la memoria e la responsabilità collettiva in acqua, salute e prospettive per le comunità ugandesi.

Il filo conduttore dell’incontro sarà la domanda Sto spendendo bene la mia vita?, rivolta a giovani, adulti e famiglie. Il convegno metterà a confronto generazioni diverse di volontari, chiamati a raccontare il significato del viaggio, dell’incontro con culture differenti e del servizio a favore di altre comunità. L’obiettivo sarà comprendere come un’esperienza vissuta in Africa possa trasformarsi, anche dopo il rientro, in una responsabilità duratura.

Il programma del 5 settembre

Il programma, realizzato con il patrocinio del Comune, inizierà alle 10.30 alla Rasa con un momento di raccoglimento sulla tomba di don Vittorione. Alle 11, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, si apriranno i lavori con don Maurizio Noberini, presidente di Africa Mission, e Carlo Venerio Antonello, presidente di AMCD ETS. Seguiranno l’intervento di don Samuele Pinna sul carisma di don Vittorione e le testimonianze dei volontari.

Alle 13.30 è previsto il pranzo all’Oratorio, preparato da Carletto del Bianchi Bar e dal Gruppo Alpini, aperto alla comunità. Nel pomeriggio filmati, testimonianze e musica del coro The Road Home accompagneranno gli approfondimenti. Alle 18 il programma proseguirà al Salone Estense del Comune con l’incontro con il sindaco avvocato Galimberti. La giornata si concluderà alle 20 con una cena solidale al Campus De Filippi, organizzata con i Lions Club II Circoscrizione Zona A, Distretto 108 Ib1.

Le celebrazioni continueranno domenica 6 settembre alle 10 nella Basilica di San Vittore, con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Damiano Guzzetti, vescovo di Moroto, in Uganda. Informazioni e adesioni possono essere richieste all’indirizzo africamission@coopsviluppo.org o al numero 320 671 1188.