Nella serata di giovedì 13 agosto 2026, una donna e il figlio minorenne sono stati soccorsi nella zona del rifugio Barant, nel territorio comunale di Bobbio Pellice, dopo essere stati sorpresi da un temporale accompagnato dalla grandine.
Le condizioni meteorologiche hanno ridotto la visibilità e fatto perdere ai due l’orientamento lungo il sentiero. L’esposizione alla pioggia, alla grandine e alle basse temperature ha provocato un principio di ipotermia, rendendo necessario l’intervento del soccorso alpino e dell’elisoccorso.
Il primo intervento a piedi
La donna e il figlio sono stati inizialmente raggiunti a piedi dal gestore del rifugio e dalle squadre a terra del Soccorso alpino e speleologico piemontese. I tecnici li hanno messi in sicurezza, fornendo loro abbigliamento asciutto e generi di conforto per contrastare il freddo.
In un secondo momento è intervenuto l’elisoccorso del 118 Azienda Zero. Durante uno scalo, l’elicottero ha imbarcato altri due tecnici del soccorso alpino, quindi ha raggiunto i due escursionisti e li ha recuperati mediante verricello.
Trasferimento in ospedale
Madre e figlio sono stati trasportati all’ospedale di Pinerolo, dove sono stati ricoverati per un principio di ipotermia. Le loro condizioni generali sono state giudicate buone.
Andrea Mina, responsabile del servizio regionale di elisoccorso, ha sottolineato il ruolo dell’operatività notturna dell’elicottero sanitario e dell’integrazione con il soccorso alpino. Secondo quanto riferito, la possibilità di intervenire per via aerea anche dopo il tramonto ha permesso di ridurre i tempi di raggiungimento e di evacuazione, in una zona montana interessata da condizioni meteorologiche difficili.