Il Comune di Orte è stato sottoposto a pignoramento presso terzi dopo non aver versato le somme dovute a un automobilista, al quale era stata annullata una multa per eccesso di velocità. La sanzione era stata rilevata con un dispositivo approvato ma non omologato, una distinzione ritenuta decisiva dal giudice.
La vicenda è iniziata con un verbale elevato dalla polizia locale il 30 ottobre 2024. L’automobilista, assistito dall’avvocato Giorgio Marchetti, aveva presentato opposizione contestando la legittimità dell’accertamento. Al centro del ricorso c’era l’assenza dell’omologazione dell’apparecchiatura utilizzata per rilevare la velocità.
La decisione del giudice di pace
Con sentenza pubblicata il 21 febbraio scorso, il giudice di pace di Viterbo Alessandro Mandolini ha accolto l’opposizione, annullando il verbale e condannando l’amministrazione al rimborso di 163 euro per le spese di lite. La decisione si è richiamata all’orientamento della Corte di Cassazione consolidatosi dal 2024 sul rapporto tra approvazione e omologazione degli autovelox.
Secondo il giudice, le due procedure amministrative non sono equivalenti. L’articolo 142, comma 6, del Codice della strada considera infatti utilizzabili come prova dell’eccesso di velocità le rilevazioni effettuate con apparecchiature omologate. Nel caso esaminato, il dispositivo risultava soltanto approvato e non anche omologato, circostanza che ha fatto ritenere illegittimo l’accertamento.
Il mancato pagamento e l’esecuzione
Dopo la notifica del titolo esecutivo e dell’atto di precetto, il Comune non avrebbe provveduto a saldare la somma richiesta. L’importo complessivo indicato nell’atto è di 332,83 euro, comprensivo delle spese e degli accessori. Di fronte al mancato pagamento, il legale dell’automobilista ha quindi avviato la procedura esecutiva nei confronti dell’ente.
Dall’atto dell’Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti del tribunale emerge che, dopo la ricerca telematica dei beni, è stato disposto il pignoramento delle somme sul conto corrente del Comune, fino alla concorrenza del credito e degli ulteriori importi previsti dalla legge. Il provvedimento dell’Unep è stato emesso l’8 agosto e notificato sia ai terzi interessati sia all’amministrazione comunale. L’esecuzione fa riferimento alla sentenza del giudice di pace e al successivo atto di precetto notificato all’ente.