Manfredi Capoccia, 35 anni, è stato recuperato senza vita nelle acque davanti al porticciolo delle Saline, a Tarquinia. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 3 nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto, al termine di oltre due ore di ricerche. Il corpo è stato individuato da un gommone della Guardia costiera e trasferito al porto di Civitavecchia.
L’allarme era scattato poco dopo la mezzanotte nella zona di via Filippo Giorgi. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe gettato in acqua ancora vestito e avrebbe subito chiesto aiuto. Restano da chiarire la dinamica dell’accaduto e le cause della morte: tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore.
Le ricerche nelle acque del porticciolo
Ad accorgersi della situazione sarebbe stata una coppia di turisti che si trovava nei pressi del porticciolo. I due avrebbero sentito le grida provenire dall’acqua e avrebbero chiamato la polizia. Sul posto è arrivata una pattuglia, che ha raccolto le prime informazioni e ha attivato la macchina dei soccorsi.
I vigili del fuoco sono entrati in acqua per cercare il 35enne, mentre la Guardia costiera ha iniziato a perlustrare la zona con un gommone. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118. Alle operazioni ha partecipato inoltre un elicottero dell’Aviazione dell’Esercito, dotato di termocamera, utilizzato per agevolare l’individuazione dell’uomo.
Le ricerche sono state rese più difficili dal buio e dalla scarsa visibilità. Intorno alle 3, il gommone della Guardia costiera ha individuato il corpo, che si sarebbe trovato a galla davanti al porticciolo. Una volta recuperato, per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Gli accertamenti dopo il ritrovamento
La salma è stata trasportata a Civitavecchia, dove sono intervenuti gli investigatori della polizia giudiziaria e il personale della Scientifica del commissariato. L’identificazione di Capoccia è arrivata nelle ore successive al ritrovamento. Gli accertamenti dovranno contribuire a ricostruire con precisione quanto avvenuto.
Capoccia, che negli ultimi tempi avrebbe vissuto nel centro storico di Tuscania, risulterebbe avere alcuni precedenti di polizia. Nel testo viene ricordato anche un episodio dell’ottobre 2025, quando sarebbe stato arrestato al termine di un inseguimento in auto tra Tarquinia e Civitavecchia, durante il quale sarebbe stata speronata una volante della polizia. Questa vicenda, secondo quanto riportato, non avrebbe alcun collegamento con la morte avvenuta nelle acque del porticciolo.