Tragedia in mare, muore un 34enne durante la notte

Il corpo è stato individuato dopo ore: la Procura ha disposto un esame esterno per chiarire l'accaduto.

Manfredi Capoccia, 34 anni, è morto nelle acque di Porto Clementino, a Tarquinia. Il corpo è stato individuato a pelo d’acqua, a circa cento metri dalla battigia, dopo quasi tre ore di ricerche rese difficili dall’oscurità della notte tra il 12 e il 13 agosto.

L’uomo, originario di Tarquinia, potrebbe essersi tuffato volontariamente oppure essere caduto in mare, anche a causa di un malore. Al momento non è stata esclusa alcuna ipotesi: Capoccia sarebbe entrato in acqua ancora vestito e con le scarpe ai piedi. La Procura ha disposto un esame esterno sulla salma prima della restituzione ai familiari per i funerali.

L’allarme lanciato dalla coppia

Capoccia si trovava presumibilmente da solo nella zona del porticciolo alle porte delle Saline, raggiungibile da via Filippo Giorgi. Intorno alle 0.30, una coppia di trentenni viterbesi ha chiamato i soccorsi dopo aver sentito provenire dal mare delle grida di aiuto.

Ai soccorritori i due hanno riferito di aver visto una persona che sembrava stare male e che poteva essersi tuffata senza riemergere. Le richieste di aiuto sarebbero arrivate da una certa distanza, prima che calasse il silenzio. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento degli agenti del commissariato di polizia, del personale sanitario, dei vigili del fuoco e della guardia costiera.

Il recupero dopo ore di ricerche

Le operazioni si sono svolte sia da terra sia in acqua, con il supporto anche di un elicottero militare. La scarsa visibilità notturna ha però reso difficile individuare subito il disperso. Le ricerche sono proseguite fino a quando, intorno alle 3, il corpo è stato avvistato e recuperato dalla Capitaneria di porto.

La salma è stata trasferita al porto di Civitavecchia e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli agenti della polizia giudiziaria e della scientifica hanno eseguito gli accertamenti necessari, compresa l’identificazione. Saranno gli esami disposti dalla Procura a fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso.

La notizia ha colpito la comunità di Tarquinia, dove Capoccia era conosciuto. Un amico, Alessandro, lo ha ricordato sui social con un messaggio dedicato al loro legame trentennale, descrivendolo come una persona dal cuore grande e sottolineando il dolore per la sua scomparsa.