Malore in piscina, il grazie ai soccorritori e al Pronto Soccorso

La lettrice racconta l’intervento dell’ambulanza e l’assistenza ricevuta dopo l’episodio dell’11 agosto.

Un messaggio di ringraziamento è arrivato alla redazione per gli operatori del 118 e del Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. A inviarlo è stata una donna che ha raccontato quanto le è accaduto l’11 agosto, dopo aver accusato un malore al termine di un allenamento in piscina.

Il soccorso dopo il mancamento

La lettrice ha riferito di aver avuto un mancamento e di essersi ritrovata a terra senza rendersi conto di come fosse successo. A prestarle i primi soccorsi sono stati i gestori della piscina, che hanno chiamato il 118. Quando l’ambulanza è arrivata, la donna si trovava in condizioni di debolezza, confusione e paura.

Nel suo racconto ha rivolto parole di riconoscenza ai soccorritori Ilenia e Cristian. In un primo momento non voleva essere accompagnata in ospedale, ma, secondo la sua testimonianza, i due operatori sono riusciti a tranquillizzarla con un atteggiamento insieme delicato e fermo. La lettrice ha spiegato di aver vissuto il tragitto in ambulanza con maggiore serenità grazie alla loro attenzione.

Il riconoscimento al personale sanitario

Il ringraziamento ha riguardato anche il personale del Pronto Soccorso. La donna ha descritto infermieri, operatori sociosanitari e medici come efficienti, disponibili e gentili, sottolineando il lavoro svolto senza sosta anche in un reparto spesso affollato. Nel messaggio ha raccontato di aver visto gli operatori rispondere con cortesia anche alle persone esasperate dai tempi di attesa.

La lettrice ha inoltre riconosciuto le difficoltà quotidiane affrontate da chi lavora nell’emergenza sanitaria. Pur comprendendo il desiderio dei pazienti di essere visitati rapidamente quando stanno male, ha osservato che il personale cerca di fare il possibile anche in condizioni complesse. Il suo messaggio si è concluso con un grazie rivolto a Ilenia, Cristian, Lorenzo e a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari incontrati durante l’assistenza. Dopo la paura iniziale, ha raccontato di essere uscita dall’ospedale con una fiducia ritrovata.