La Polizia di Stato ha arrestato un uomo indiano di 53 anni dopo una sequenza di minacce avvenuta in un appartamento adibito ad affitto temporaneo, in corso Brescia, nel quartiere Aurora di Torino. Al termine dell’intervento, il 53enne è stato accusato di violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
L’allarme e l’arrivo delle volanti
L’allarme è scattato alla fine di luglio 2026, quando la sala operativa ha inviato le volanti per la segnalazione di una persona armata all’interno di uno stabile. Una donna e un altro inquilino hanno accolto gli agenti e indicato loro il primo piano dell’edificio.
La richiedente, in evidente stato di agitazione, ha raccontato di essere stata minacciata e di aver visto l’uomo impugnare un coltello. Raggiunto l’accesso al ballatoio, i poliziotti hanno effettivamente notato il 53enne con un’arma da cucina in mano.
Il rifiuto di deporre l’arma
Secondo quanto riferito dalla polizia, il coltello era lungo 33 centimetri, con una lama di circa 20 centimetri. Gli agenti hanno intimato più volte all’uomo di lasciarlo a terra, ma il 53enne avrebbe rifiutato di eseguire l’ordine.
A quel punto i poliziotti hanno attivato il taser a scopo dissuasivo, indirizzando i fasci elettrici verso il corpo dell’uomo. Il 53enne si è quindi allontanato dal ballatoio ed è entrato nell’appartamento attraverso una porta-finestra.
Gli agenti hanno fatto irruzione nell’alloggio e hanno trovato il coltello sul tavolo della cucina. L’uomo è stato individuato nel soggiorno e bloccato. Al termine delle verifiche, è stato arrestato e trasferito nelle camere di sicurezza del commissariato San Paolo.