Alessandro Maggi, capitano della Contrada della Chiocciola, guarda al prossimo Palio con l’attesa di una contrada che non festeggia una vittoria da 27 anni. L’intervista chiude il percorso dedicato ai capitani in vista della carriera di agosto e restituisce il clima con cui la contrada senese si prepara al ritorno in piazza.
«Abbiamo le aspettative di una contrada che viene da 27 anni di digiuno. L’attesa è tanta, aspettiamo a gloria questo Palio», ha spiegato Maggi. Secondo il capitano, in questa occasione la Chiocciola potrebbe affrontare la competizione con un pensiero in meno rispetto ad altri appuntamenti, pur senza considerare la corsa più semplice. La motivazione, ha sottolineato, arriva da una comunità che attende da tempo il proprio momento.
La fiducia nella contrada
Maggi è alla sua ottava esperienza da capitano, un percorso segnato anche da risultati non sempre favorevoli. Alla domanda sul rapporto con la sorte, ha risposto che un debito nei confronti della fortuna «lo si è sempre», ma che il Palio non può essere ricondotto soltanto al caso. La sorte, nella sua lettura, va anche cercata e costruita attraverso il lavoro e le scelte della contrada.
Il capitano ha descritto una Chiocciola «vogliosa», pronta ad aspettare il proprio momento e sostenuta da tutte le generazioni: giovani, anziani, persone di mezza età e componenti con maggiore esperienza. Il riferimento è alla partecipazione dell’intera contrada, chiamata a vivere l’appuntamento in Piazza del Campo con aspettative particolarmente forti.
Cavalli e fantini
Uno dei temi centrali riguarda la composizione del lotto dei cavalli. In vista della scelta, Maggi si è detto favorevole alla presenza dei soggetti più quotati, insieme a eventuali inserimenti. «Per me ben vengano i cavalli big», ha dichiarato, interpretando quella che ritiene essere la volontà della maggioranza dei capitani.
Sul possibile abbinamento con Tittia, nel caso in cui alla Chiocciola fosse assegnato Diodoro, Maggi ha ricordato che la contrada ha un proprio percorso e sa quali decisioni assumere. Il fantino indicato come punto di riferimento è Gingillo, seguito da altri fantini storicamente legati alla Chiocciola. La scelta, ha precisato, dipenderà dagli sviluppi della giornata e dagli equilibri tra cavalli e fantini.
Tra le possibilità resta anche quella di un ritorno di Scompiglio, fantino da sempre vicino alla contrada e rimasto senza un ingaggio a luglio. Maggi ha spiegato che il suo eventuale rientro è possibile, ma che la decisione sarà condizionata dalle combinazioni tra i cavalli e le «ghiandine», il sistema con cui vengono determinati gli abbinamenti.
In chiusura, il capitano ha commentato anche le polemiche legate alla mossa di luglio, giudicata da molti troppo giovane e da invalidare. Per agosto ha affidato le sue aspettative a una battuta: «Mi auguro che la Chiocciola parta prima ed arrivi prima, tutto il resto non conta».