Il 12 agosto 2026, a Sant’Anna di Stazzema, si è verificata una protesta in occasione delle commemorazioni dell’eccidio nazifascista. Il gruppo politico giovanile Giovane Grido ha organizzato un presidio lungo la strada di accesso al paese, tentando di impedire al sindaco di Lucca, Mario Pardini, di raggiungere il luogo delle celebrazioni.
La contestazione
L’iniziativa è stata motivata dagli attivisti con il dissenso nei confronti della composizione della giunta lucchese e dei rapporti politici del primo cittadino. In una nota, il gruppo ha rivolto a Pardini parole fortemente polemiche, sostenendo che la sua presenza alla commemorazione sarebbe incompatibile con la memoria delle vittime della strage.
Al centro della contestazione c’è in particolare la nomina a vicesindaco di un esponente che, secondo Giovane Grido, avrebbe definito la propria posizione politica come un’evoluzione del fascismo. Il movimento ha inoltre criticato il sostegno attribuito al sindaco a una proposta di legge sulla cosiddetta remigrazione, che gli attivisti collegano ad ambienti dell’estrema destra e a organizzazioni neofasciste.
Il messaggio degli attivisti
Nel comunicato, il gruppo ha chiesto al sindaco di Stazzema e ai promotori delle cerimonie di intervenire per allontanare Pardini dalla celebrazione. L’obiettivo dichiarato era garantire lo svolgimento sereno della commemorazione e contestare quello che viene definito uno sdoganamento della destra estrema nelle istituzioni.
Giovane Grido ha rivendicato il blocco come un’azione dal valore soprattutto simbolico, affermando di voler impedire che figure considerate vicine al neofascismo partecipino alle ricorrenze dedicate alle vittime della Resistenza. Il gruppo ha anche invitato gli abitanti della provincia di Lucca a sostenere il presidio, dichiarando che intende riproporre la contestazione negli anni futuri.
La protesta si è svolta nel contesto delle celebrazioni per l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, una delle stragi nazifasciste ricordate nel territorio lucchese. Le accuse e le valutazioni politiche contenute nella nota sono state espresse direttamente dagli organizzatori del presidio e riguardano le scelte amministrative e i rapporti politici del sindaco di Lucca.