È arrivato al termine di una gara costruita metro dopo metro il primo oro dell’Italia femminile agli Europei di nuoto in vasca. A firmarlo è stata ancora una volta Simona Quadarella, protagonista di una prestazione magistrale negli 800 metri stile libero. La romana ha preso il comando fin dalle prime bracciate, ha resistito al tentativo della tedesca Isabel Gose e poi ha imposto un ritmo impossibile da sostenere per la rivale.
Il tempo finale, 8’15”55, racconta solo in parte la superiorità dell’azzurra, che ha chiuso davanti a Gose, seconda in 8’18”44, e all’altra tedesca Maya Werner, medaglia di bronzo. Per Quadarella si tratta del quarto titolo europeo negli 800 stile libero e della nona medaglia d’oro continentale individuale della carriera, risultato che le permette di raggiungere Filippo Magnini nella speciale classifica degli italiani più vincenti agli Europei.
Quadarella, una gara senza sbavature
La finale ha avuto un copione quasi perfetto per l’azzurra. Dopo i primi 200 metri Quadarella era già davanti, con la sola Gose capace di rimanere a contatto. Le due hanno progressivamente fatto il vuoto, presentandosi appaiate alle virate e con l’italiana avanti di pochi centesimi al passaggio di metà gara, chiuso in 4’07”17.
Poi la svolta. Quadarella ha aumentato progressivamente il ritmo, costruendo un margine sempre più consistente. Ai 600 metri il vantaggio sulla tedesca era già di 85 centesimi, ma negli ultimi 200 metri la distanza è aumentata ancora.
Gose ha provato a resistere, senza riuscirci. Quadarella ha continuato nella sua progressione fino a toccare per prima la piastra, con quasi tre secondi di vantaggio sulla principale rivale.
“Sapevo che Gose sarebbe partita forte, però sapevo di dover aspettare. Così è stato e sono contenta”.
Un successo che ha un sapore particolare proprio per la continuità dimostrata dalla romana.
“Cerco sempre di mantenermi costante. Vincere nuovi titoli europei è sempre più importante. Riconfermarsi è la cosa che dà più soddisfazione”.
Curtis, bronzo storico nei 100 stile libero
La giornata azzurra era iniziata con un’altra impresa. Sara Curtis ha conquistato infatti la medaglia di bronzo nei 100 metri stile libero, firmando un risultato storico per il nuoto italiano.
L’azzurra ha impostato una prima vasca velocissima, passando in 25”24, alle spalle delle due olandesi. Nel ritorno, però, la vincitrice Steenbergen ha preso il largo, chiudendo con il nuovo record dei campionati.
Curtis ha invece combattuto fino all’ultimo metro per l’argento con Van Wijk, arrivando a un soffio dalla seconda posizione. Alla fine è stato un solo centesimo a separare le due nuotatrici.
“Sono veramente contenta, perché prendere questa medaglia era importantissimo per me e la mia famiglia. È un riscatto”.
Un bronzo che la giovane azzurra ha vissuto con emozione e stanchezza, consapevole però del valore dell’impresa:
“Sono morta, a pezzi, ma felice perché ho fatto la storia del nuoto”.
Curtis ha ammesso di aver pagato qualcosa nel finale, ma senza rimpianti per la scelta di partire forte.
“Volevo assolutamente non passare più piano di così. Speravo solo di fare leggermente meglio alla fine. Ho perso l’argento per un centesimo, ma va bene così”.
Due medaglie, un oro e un bronzo, per aprire nel migliore dei modi la rassegna continentale dell’Italia al femminile. E con una Quadarella ancora una volta sul tetto d’Europa.