Toscana

Un secolo di calcio, il paese riunito per il Monzone 1926

Oltre duecento ex tesserati e familiari hanno partecipato alla cerimonia del nuovo impianto dedicato a Gino Fabiani.

Oltre duecento persone si sono ritrovate al Castagneto Sasi per celebrare i cento anni del Monzone 1926. Ex giocatori, allenatori, dirigenti e presidenti, insieme a rappresentanti della comunità, hanno partecipato a una giornata dedicata alla storia della società calcistica e al legame costruito nel tempo con il territorio.

Alla rimpatriata erano presenti figure che hanno segnato le vicende del club, tra cui Lattanzi e Bartoli, presidente nell’immediato dopoguerra, oltre ad Andreino Fabiani, attuale presidente onorario e consigliere del Monzone 1926. La memoria della società è stata rappresentata anche dai familiari di alcuni protagonisti scomparsi: Simona Damiani, figlia di Ninetto, Paola Crocetti, figlia di Diego Crocetti, e Alessandro Cecchini, figlio di Adriano Cecchini.

Il campo intitolato a Gino Fabiani

Prima del pranzo si è svolto il momento più solenne della giornata, con l’inaugurazione del campo sintetico intitolato a Gino Fabiani, conosciuto da tutti come Ginetto. L’ex attaccante, protagonista negli anni Ottanta, è rimasto una figura molto amata dalla comunità. Alla cerimonia ha partecipato la moglie Daniela, mentre la benedizione del nuovo impianto è stata impartita dal parroco don Guido Ceci.

All’appuntamento hanno preso parte anche le autorità civili e sportive: il sindaco Giannetti, l’assessore Varese, il presidente toscano della Figc Paolo Mangini, il consigliere regionale Andrea Antonioli e il presidente provinciale della Figc Giuliano Ratti. La presenza di Mangini è stata accolta come un riconoscimento del valore assunto dalla ricorrenza per la società e per il territorio.

Generazioni a confronto

Dopo la cerimonia, i partecipanti si sono riuniti a tavola al Castagneto Sasi, sede abituale delle sagre locali. L’organizzazione è stata curata dal presidente Andrea Sisti, dal vicepresidente Ghannok, dallo staff dirigenziale e dal direttore sportivo Enzo Mastorci. Alla giornata ha partecipato anche l’allenatore Roberto Franchini, accompagnato da quasi tutta la rosa che affronterà la stagione 2026-27.

Tra i presenti sono stati ricordati anche i giocatori più anziani, Furfori e Armellino, detto Tacchi. Aneddoti, soprannomi e ricordi hanno accompagnato l’incontro, riunendo generazioni diverse attorno alla storia del club. Il centenario del Monzone 1926 è diventato così un momento di memoria condivisa, tra il ricordo delle persone scomparse, le esperienze degli ex tesserati e lo sguardo rivolto al futuro della società.