Piemonte

Orari ridotti e stop agli assembramenti in via Cavallotti

Misura adottata dopo reclami per schiamazzi, contese, sporcizia, guasti.

È entrata in vigore l’ordinanza che introduce fino al 12 settembre alcune limitazioni temporanee nella zona di via Cavallotti. Il provvedimento prevede il divieto di assembramento e stabilisce nuovi orari di chiusura per i bar della strada.

Le regole per i locali

I pubblici esercizi dovranno chiudere alle 1. Il venerdì e il sabato sarà possibile prolungare l’attività fino all’1.30, ma soltanto per gli spazi interni. Le aree esterne, invece, dovranno terminare l’attività all’una, senza possibilità di estensione.

Le disposizioni riguardano in particolare la zona interessata dalla presenza di locali e dalla frequentazione serale. L’ordinanza punta a contenere gli assembramenti e a garantire condizioni compatibili con il riposo dei residenti, il decoro urbano e il rispetto delle proprietà pubbliche e private.

Le ragioni del provvedimento

La decisione, spiega il sindaco Daniele Berio in una nota, è arrivata dopo numerose segnalazioni e lamentele presentate da residenti e commercianti. I problemi indicati riguardano rumori e schiamazzi protratti fino a tarda notte, oltre a liti, abbandono di rifiuti, danneggiamenti e comportamenti ritenuti lesivi della tranquillità della zona.

Prima di adottare l’ordinanza, l’Amministrazione comunale ha raccolto le diverse esigenze attraverso un pubblico avviso, invitando gli interessati a presentare osservazioni. Ne è arrivata una sola, che è stata valutata e recepita nella formulazione finale del provvedimento.

Il sindaco definisce la misura temporanea e limitata al periodo strettamente necessario. L’obiettivo dichiarato non è penalizzare i locali o chi frequenta la strada, ma ristabilire un equilibrio tra il diritto di divertirsi e quello dei residenti al riposo, alla tranquillità e al decoro.

L’Amministrazione auspica che le restrizioni producano effetti in tempi brevi. Il loro superamento dipenderà anche dai comportamenti delle persone che frequentano la zona, chiamate a vivere gli spazi comuni nel rispetto di chi abita e lavora nei dintorni.