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Inter, scelto l’erede di Dumfries: Spence è a un passo

L’inglese del Tottenham è il prescelto per sostituire l’olandese: accordo vicino sui 30 milioni più bonus. Può giocare su entrambe le corsie e convince più di Diaby per caratteristiche tattiche e fisiche

Inter, scelto l’erede di Dumfries: Spence è a un passo

L’Inter ha finalmente individuato il tassello mancante. Dopo settimane di valutazioni, trattative e piste alternative, il club nerazzurro ha scelto Djed Spence come erede di Denzel Dumfries. L’esterno del Tottenham e della nazionale inglese è ormai vicino a trasferirsi a Milano: nelle ultime ore le parti hanno avvicinato sensibilmente le proprie posizioni e l’operazione dovrebbe chiudersi intorno ai 30 milioni di euro più bonus. Salvo sorprese, sarà lui l’ultimo tassello richiesto da Cristian Chivu per completare una rosa che, sulla fascia destra, attendeva ancora il titolare destinato a raccogliere l’eredità dell’olandese.

L’obiettivo della dirigenza è definire l’affare prima dell’inizio del campionato, anche se Spence difficilmente potrà essere immediatamente protagonista. Esattamente come il connazionale Stones, che gli ha aperto la strada, l’esterno è infatti appena tornato ad allenarsi dopo le vacanze successive al Mondiale e avrà bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione.

La ragione della scelta

L’Inter non ha mai realmente abbandonato la pista Spence. Il club aspettava però che il Tottenham abbassasse le proprie pretese, inizialmente fissate intorno ai 40 milioni, e soprattutto che arrivasse il via libera di Roberto De Zerbi alla cessione. Nel frattempo Marotta e Ausilio avevano riaperto il dossier Moussa Diaby, l’attaccante francese dell’Al-Ittihad, ma la trattativa aveva evidenziato più di un ostacolo: dall’ingaggio particolarmente elevato del giocatore alle difficoltà nel trattare con il club saudita, ulteriormente complicate dall’inserimento del Bayer Leverkusen.

Spence, però, non è mai stato considerato un semplice piano B. Anzi, per caratteristiche può risultare ancora più funzionale al progetto di Chivu. Sul piano tattico e fisico, l’inglese offre infatti maggiori garanzie nella fase difensiva rispetto a Diaby, una qualità tutt’altro che secondaria per un esterno chiamato a giocare nel 3-5-2. Potrà inoltre aiutare a compensare eventuali difficoltà di Diouf nella fase di non possesso, soprattutto contro avversari capaci di attaccare con grande pericolosità sulle fasce.

E c’è un’altra caratteristica che ha convinto l’Inter: la duttilità. Spence può giocare a destra, dove il suo piede preferito lo rende particolarmente naturale, ma anche sulla corsia opposta. Lo ha dimostrato proprio con l’Inghilterra al Mondiale, offrendo prestazioni convincenti a sinistra. Emblematico il recupero su Giuliano Simeone nella semifinale contro l’Argentina, una giocata che ha mostrato tutta la sua capacità di percorrere rapidamente grandi distanze.

Un acquisto a prescindere

L’arrivo di Spence non sembra essere legato al futuro di Luis Henrique. L’esterno brasiliano resta infatti nel mirino della Roma, pronta a valutare un investimento tra i 25 e i 30 milioni, una cifra che l’Inter dovrà necessariamente prendere in considerazione qualora l’interesse giallorosso diventasse concreto.

Il problema è soprattutto tecnico: Luis Henrique non sembra essere un profilo capace di entusiasmare particolarmente Gasperini. Prima di aprire una trattativa vera e propria, dunque, l’Inter vuole capire quanto sia reale la pista Roma. Perché un’eventuale cessione cambierebbe inevitabilmente anche i numeri della rosa: Spence da solo non basterebbe a sostituire Luis Henrique. L’inglese viene acquistato comunque, proprio per completare la batteria degli esterni.

Priorità Inter

Spence aspetta soltanto il via libera definitivo per partire verso Milano. L’accordo dovrebbe prevedere un contratto di quattro anni. L’inglese ha già avuto modo di confrontarsi con John Stones, suo compagno di nazionale poche settimane fa durante il Mondiale americano. Ora i due potrebbero ritrovarsi presto ad Appiano Gentile, dando vita a una curiosa coppia tutta britannica.

Sul fronte dei centrali, invece, non ci sarà l’arrivo di Cristian Romero, ormai vicinissimo all’Atletico Madrid. L’Inter ha deciso di concentrare le proprie risorse sugli esterni e, eventualmente, sul centrocampo, dove continua a piacere Curtis Jones.

E proprio in difesa potrebbe arrivare una sorpresa interna. Benjamin Pavard ha comunicato a Chivu e alla dirigenza di voler rimanere e lo sta dimostrando sul campo: è stato tra i migliori della tournée e sta lavorando con grande intensità. Dopo un’estate in cui sembrava poter essere uno dei possibili partenti, il francese può trasformarsi nel rinforzo inatteso dell’Inter di Chivu. A meno che, nelle prossime settimane, non arrivi qualcuno disposto a fargli cambiare idea.