Lombardia

Controlli nel fine settimana: quattro denunce e un arresto

65 persone, 38 mezzi; tre esercizi verificati durante l’operazione dei militari.

Un servizio straordinario di controllo è stato svolto nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Mantova in vista del ponte di Ferragosto. Le attività, concentrate tra sabato 8 e domenica 9 agosto, sono state disposte nell’ambito delle direttive della Prefettura e degli indirizzi condivisi dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le pattuglie hanno operato soprattutto nei comuni di Mantova, Ostiglia e San Giorgio Bigarello, passando al setaccio le principali arterie stradali, i centri abitati e le aree rurali. L’obiettivo era prevenire i reati predatori, contrastare lo spaccio di stupefacenti e verificare il rispetto delle norme sulla circolazione. Nel complesso sono state identificate 65 persone, controllati 38 veicoli e ispezionate tre attività commerciali.

Due automobilisti denunciati

A Mantova, un ragazzo di 24 anni è stato denunciato dopo essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti previsti per verificare l’eventuale guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Gli ulteriori controlli hanno inoltre evidenziato che il giovane non aveva mai conseguito la patente.

Sempre nel capoluogo, i militari hanno fermato un uomo di 53 anni alla guida di un motociclo. L’alcoltest ha rilevato un tasso pari a 1,51 grammi per litro, oltre il limite consentito. Per il conducente sono scattati il ritiro immediato della patente, la denuncia a piede libero e il sequestro del mezzo.

Documento falso e pena da scontare

Nel corso delle identificazioni è stato denunciato anche un ventenne mantovano. Il giovane aveva esibito una carta d’identità elettronica che, dopo un controllo più approfondito, è risultata priva del microchip interno.

L’intervento più rilevante ha riguardato un 75enne residente a Serravalle a Po. I Carabinieri della Stazione di Sustinente lo hanno rintracciato e arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Venezia. L’uomo deve scontare una pena definitiva di 4 anni, 8 mesi e 3 giorni per riciclaggio, reato commesso tra il 2016 e il 2020. Concluse le formalità, è stato trasferito in carcere. I controlli proseguiranno per tutto il periodo estivo.