Il Milan dovrà aspettare ancora qualche giorno prima di riabbracciare Mike Maignan e Adrien Rabiot. I due francesi, reduci dalla finale per il terzo posto del Mondiale persa contro l’Inghilterra il 18 luglio a Miami, torneranno a lavorare con il gruppo domenica, proprio il giorno dopo il rientro dalla Polonia della squadra di Ruben Amorim.
Vacanze extra
Per Maignan e Rabiot il riposo è stato più lungo rispetto a quello concesso alla maggior parte dei compagni impegnati al Mondiale. Estupinan, Leao, Gonçalo Ramos, Saelemaekers, De Winter e Jashari hanno infatti ripreso dopo circa tre settimane e, fatta eccezione per l’ecuadoriano, hanno raggiunto direttamente la squadra a Perth.
Qualche giorno supplementare lo aveva avuto anche Luka Modric, sbarcato in Australia il 2 agosto anziché il 29 luglio. Per i due francesi, invece, il rientro è stato ulteriormente posticipato: inizialmente erano attesi a Milanello mercoledì, ma il club ha concesso loro quattro giorni di ferie in più, fino al giorno successivo a Ferragosto.
Una scelta che li porta ad avere più tempo libero rispetto a diversi connazionali: Mbappé al Real Madrid, Akliouche al Psg e Thuram all’Inter, per esempio, sono già tornati al lavoro. Lo stesso vale per altri protagonisti della finale, come Lautaro Martinez.
Maignan e Rabiot, comunque, non sono rimasti fermi. Lo staff di Amorim ha preparato per entrambi programmi individuali di allenamento, ma il lavoro sul campo sarà inevitabilmente diverso. Dovranno recuperare la condizione e, soprattutto, entrare nei meccanismi del nuovo Milan.
Il dilemma in porta
È proprio Maignan, però, il giocatore di cui Amorim potrebbe avere bisogno immediatamente. Magic Mike è il titolare e il capitano, ma arriverà alla prima di campionato contro il Torino con appena una settimana di lavoro insieme ai compagni.
La situazione del vice, Pietro Terracciano, non è infatti ideale. L’ex portiere della Fiorentina non ha ancora disputato un minuto nelle amichevoli e ha ripreso ad allenarsi soltanto venerdì, alla vigilia dell’ultimo test della tournée, a causa di un problema all’anca sinistra.
Il fastidio sembra essere in fase di miglioramento, ma anche Terracciano ha accumulato pochissimo lavoro.
L’unico estremo difensore ad avere già minuti nelle gambe è Torriani. Il giovane portiere ha giocato sia nel derby sia contro il Chelsea, mettendosi in mostra con alcune buone parate.
Se Terracciano non dovesse essere considerato pronto per il Manchester United, sarà quindi nuovamente Torriani a difendere la porta rossonera. Una situazione da monitorare anche pensando all’esordio del 23 agosto a Torino.
Maignan e Rabiot, due casi da seguire
Il rientro dei due francesi sarà importante anche per il mercato. Maignan e Rabiot sono considerati due pilastri del nuovo progetto rossonero e hanno contratti lunghi: il centrocampista fino al 2028, il portiere addirittura fino al 2031.
Al momento, ufficialmente, non sono arrivate offerte per nessuno dei due e il Milan non li considera sul mercato. La dirigenza non ha aperto alla possibilità di una cessione.
Ma resta da capire con quale umore torneranno a Milanello. Entrambi sono reduci dalla delusione per la mancata qualificazione del Milan alla Champions League e durante il Mondiale hanno evitato di parlare del loro futuro in rossonero.
A far discutere è stato soprattutto Maignan, che ha rimosso dai propri social diversi riferimenti fotografici al Milan.
Un segnale di insofferenza? Per ora è impossibile dirlo. Di certo, però, è un elemento che alimenta le domande.
E la fascia?
Se Maignan non dovesse essere pronto per la prima giornata, la fascia di capitano potrebbe finire sul braccio di Matteo Gabbia oppure di Luka Modric.
Più indietro, invece, sembra essere finito Rafael Leao, dopo le parole pronunciate a fine maggio.
Il Milan riparte dunque con due dei suoi uomini più importanti ancora da inserire nel gruppo. Amorim dovrà gestire condizione fisica, gerarchie e mercato, mentre il tempo stringe: dopo l’ultima amichevole con il Manchester United, non ci saranno più prove generali.