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Bozza di riforma del Codice della strada: patente a 17 anni e nuove sanzioni

Il Ministero delle Infrastrutture propone modifiche per migliorare la sicurezza e l'accesso alla guida per i giovani.

Bozza di riforma del Codice della strada: patente a 17 anni e nuove sanzioni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato una bozza di riforma del Codice della strada, coinvolgendo circa cento operatori e associazioni di settore. L’iniziativa mira a valutare le esigenze degli automobilisti e garantire un alto livello di sicurezza sulle strade, con un termine fissato al 13 settembre per l’invio delle osservazioni.

Tra le principali novità emerge la proposta di consentire la patente per i diciassettenni, in linea con la direttiva europea 2025/2205. I ragazzi di 17 anni già in possesso delle patenti A1 o B1 potranno guidare automobili, a condizione di avere un accompagnatore con almeno 24 anni e con requisiti specifici. Questa misura dovrebbe entrare in vigore entro novembre 2028.

Modifiche al sistema sanzionatorio

La riforma prevede significative revisioni nel sistema delle sanzioni e delle multe. Una delle proposte più rilevanti prevede la riduzione del termine per la notifica dei verbali da 90 a 30 giorni. Inoltre, gli aggiornamenti delle multe legati all’inflazione scatterebbero solo se si supera una soglia del 5%. Gli incassi delle sanzioni saranno destinati al 70% all’ente proprietario della strada, con l’obbligo di destinarli alla sicurezza stradale.

Un altro punto importante riguarda le circolazione in autostrada, dove si potrebbero consentire ai motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in caso di forti rallentamenti. Infine, si introduce l’obbligo di contrassegno identificativo per le super-bici e i fat-bike, così come un sistema di digitalizzazione per il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude), per facilitare l’accesso alle ZTL e ai parcheggi riservati a livello nazionale.