Il Comune ha recentemente revocato la procedura per il posto di Dirigente Tecnico, scatenando reazioni da parte delle opposizioni, Cittadini in Comune e Coalizione Civica. Quest’ultimi denunciano un “clamoroso dietrofront” dell’Amministrazione, segnalando che gli atti pubblicati confermano le criticità già evidenziate in varie sedi istituzionali. La controversia ha radici che si estendono fino a settembre 2025, quando le opposizioni hanno iniziato a contestare l’impostazione della dirigenza, ritenendo che presentasse “forti criticità politiche, organizzative e procedurali”.
La revoca, avvenuta il 7 agosto 2026, è stata descritta come improvvisa. Secondo le opposizioni, il Decreto Sindacale n. 8 ha ufficialmente conferito l’incarico dirigenziale ad interim per il Settore Tecnico, mentre è stata pubblicata anche la Determinazione n. 716, con la quale l’Amministrazione si propone di rivalutare le scelte compiute.
Dubbi di legittimità e accountability
Nel comunicato, le opposizioni mettono in evidenza i “dubbi di legittimità” emersi, riguardanti la possibilità di bandire un concorso per dirigente riservato agli interni. Questa rivalutazione è stata giustificata dall’Amministrazione come necessaria per evitare una potenziale precarietà giuridica.
Le forze di opposizione si interrogano su perché l’Amministrazione non abbia dato ascolto alle loro sollecitazioni precedenti, accennando a un percorso che sarebbe dovuto essere riconsiderato prima di procedere. L’impegno di risorse ed energie per questa politica, ora rimesso in discussione, testimonia una gestione che potrebbe aver ignorato le indicazioni provenienti dalle opposizioni.
Richieste di chiarezza
Tra le non poche interruzioni nella numerazione delle Determinazioni signficativa, spicca il passaggio diretto dal numero 714 al 717, il che ha attirato ulteriori attenzioni da parte delle opposizioni. Oggi, hanno spiegato, la pubblicazione della Determinazione n. 715 seguito quella della Determinazione n. 716, ampliando i dubbi e le richieste di trasparenza da parte dei gruppi consiliari di opposizione.
Il comunicato si conclude con una richiesta chiara e diretta: le opposizioni esigono che la giunta assuma responsabilità per un processo che giudicano come un “fallimento politico”. La necessità di un passo indietro da parte di chi ha preso queste decisioni è sottolineata, affermando che le scelte politiche devono essere approvate e gestite con serietà e trasparenza, soprattutto in un mese come agosto, dove tradizionalmente ci si aspetta un rallentamento nelle attività amministrative.