La gestione dei servizi museali e bibliotecari di Livorno è attualmente in crisi a causa delle elevate temperature che rendono gli ambienti invivibili per personale e utenti. L’ATI, composta da Agave, CoopCulture e Itinera, ha ricevuto l’incarico di gestire questi servizi, ma nonostante le ripetute segnalazioni e la proclamazione dello stato di agitazione, la situazione non è migliorata.
Linda Lombardo, rappresentante della federazione Unione Sindacale di Base Livorno, ha confermato che il 31 luglio si è svolto un tavolo di confronto con le gestioni, ma finora non sono state trovate soluzioni efficaci. I tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo il 27 luglio presso il Museo Fattori, il Museo della Città e la Biblioteca ai Bottini dell’Olio, constatando la necessità di interventi urgenti.
Le misure adottate e le criticità
In risposta al problema del caldo, le cooperative gestionali stanno cercando di attuare misure temporanee, come fornire acqua al personale e utilizzare ventilatori, ma questi ultimi risultano poco efficaci per affrontare le alte temperature. Sebbene siano stati installati deumidificatori, si rende necessario l’acquisto di condizionatori per rendere gli spazi più confortabili. Si prevede l’acquisto di “pinguini”, ma per interventi strutturali, è fondamentale il supporto del Comune.
Un’altra problematica da affrontare riguarda il passaggio al contratto Federculture, che ha causato una diminuzione dei livelli di inquadramento per il personale, compromettendo l’esperienza e la professionalità già presenti nei servizi museali. Inoltre, è segnalato un ritardo nei pagamenti degli arretrati contrattuali, che le cooperative si sono impegnate a risolvere entro il 31 dicembre.
Il personale è attualmente in attesa di una convocazione dell’assemblea per valutare come procedere e possibili azioni future in merito allo stato di agitazione.