Si chiude il cerchio sulla scia di furti e spaccate che tra gli scorsi mesi di aprile e giugno ha messo a dura prova la tranquillità dei commercianti del Valdarno aretino. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Arezzo su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 35enne e di un 21enne. I due sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di una lunga serie di reati contro il patrimonio.
I due agivano prevalentemente in orario notturno, prendendo di mira chioschi, mercati e negozi di elettrodomestici. La tecnica utilizzata era quella della classica “spaccata”, sfondando le vetrate dei locali con oggetti acuminati per poi puntare dritti ai registratori di cassa e al denaro contante nascosto nei cassetti. In un’occasione, i malviventi si sono spinti oltre, arrivando a utilizzare una pesante bombola del gas come ariete per mandare in frantumi la porta d’ingresso a vetri di un esercizio commerciale. Per ostacolare i rilievi delle forze dell’ordine ed evitare di essere identificati, si accanivano regolarmente contro le telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi delle attività colpite, distruggendole prima di entrare in azione.
L’escalation criminale dei due ha toccato il punto più critico con un colpo messo a segno in pieno giorno, l’unico a locale aperto. Mentre uno dei complici attendeva all’esterno a bordo di un’autovettura con il motore acceso pronto per la fuga, l’altro ha fatto irruzione in un bar armato di coltello. Dopo aver minacciato il titolare e prelevato l’intero incasso della giornata, il rapinatore ha sferrato un fendente contro l’esercente, ferendolo. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili dai sanitari in 15 giorni.
Gli elementi di prova e i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri hanno convinto il Giudice per le Indagini Preliminari ad accogliere la richiesta della Procura di Arezzo, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere. Il 35enne e il 21enne si trovano ora dietro le sbarre: uno dei due si trovava già ristretto in carcere per altra causa, mentre l’altro è stato rintracciato e condotto presso la Casa Circondariale di Arezzo.