Mercoledì 5 agosto 2026 il Comune di Firenze ha fatto il punto sulle misure per contenere gli effetti del caldo e delle isole di calore. Tra gli interventi previsti ci sono la rimozione della pavimentazione impermeabile, la climatizzazione degli edifici scolastici e l’ampliamento dei rifugi climatici. La vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani ha definito la depavimentazione una delle azioni fondamentali del Piano del verde.
Il programma ha già superato quota 11mila metri quadrati di superfici rimosse. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è arrivare ad almeno 17mila metri quadrati nel prossimo anno, salvo eventuali intoppi. L’intervento punta a rendere gli spazi urbani meno esposti al surriscaldamento e a favorire una maggiore presenza di aree verdi.
Scuole e rifugi climatici
Un capitolo importante riguarda i cortili scolastici. Sono già stati interessati dieci istituti: Mazzanti, Fanciulli, Gramsci, Pollicino, Petrarca, Gigante Gentile, Rodari, Don Minzoni e Don Milani; i lavori sono in corso anche alla Gramsci e alla Martin Luther King. Nel quadro degli interventi sono stati installati 26 giochi in legno, realizzati 64 orti scolastici e piantati oltre 70 alberi.
Il piano proseguirà anche nel 2027. L’assessora all’Educazione Benedetta Albanese ha parlato di un investimento sulla qualità della scuola pubblica e sulle nuove generazioni. Parallelamente è in corso un programma per climatizzare tutte le sezioni delle scuole dell’infanzia comunali e statali. Gli investimenti previsti fino alla fine del mandato ammontano complessivamente a 3,5 milioni di euro, dopo gli interventi già realizzati nei nidi.
I rifugi climatici sono passati dai 44 di giugno agli attuali 53. Secondo Galgani, aumentare ulteriormente il numero delle strutture all’aperto non è semplice, perché sono già stati scelti luoghi caratterizzati da un’elevata copertura arborea. In vista del 2027, il Comune valuta quindi di ampliare la rete con spazi al chiuso, compresi edifici pubblici climatizzati, lavorando in particolare sul centro storico.
Il confronto con altre città
Il tema si inserisce nel contesto di un’estate segnata da temperature elevate: luglio è stato indicato come un mese da record e anche agosto sta mantenendo condizioni di forte caldo. Alcune città, tra cui Los Angeles e Doha, stanno sperimentando materiali riflettenti per colorare le strade di bianco o di blu. Sull’eventuale applicazione di soluzioni simili, Galgani ha osservato che occorre verificare la compatibilità con il codice della strada italiano, sottolineando tuttavia l’importanza di confrontarsi con le esperienze internazionali.