Dopo l’esperienza al Mondiale con la Colombia, Jhon Lucumì è pronto a tornare al lavoro. Il difensore è atteso martedì a Casteldebole per iniziare la nuova stagione agli ordini di Domenico Tedesco, ma il suo futuro resta uno dei temi più caldi in casa Bologna.
Il centrale classe 1998 ha già ricevuto diverse attenzioni sul mercato. Vincenzo Italiano, appena arrivato al Besiktas, ha provato a convincerlo a seguirlo in Turchia, ma la volontà del giocatore sembra essere diversa: Lucumì preferirebbe restare in Italia oppure valutare una possibile esperienza in Premier League.
Anche il Como aveva inserito il colombiano nella lista degli obiettivi, ma il club lariano è ora concentrato sulla trattativa con il Chelsea per Trevoh Chalobah. La pista più concreta porta quindi alla Juventus, che da tempo monitora la situazione e ha già mosso i primi passi.
Arrivato al Bologna nell’estate 2022 dal Genk per circa 8 milioni di euro, Lucumì ha un contratto fino al 2027 e percepisce uno stipendio da circa un milione netto a stagione. La società emiliana, però, un anno fa aveva promesso al giocatore di valutare una sua partenza in caso di un’offerta adeguata, dopo aver respinto il tentativo del Sunderland.
La cifra fissata dal Bologna è chiara: servono 25 milioni di euro. La Juventus, almeno per il momento, si è fermata a 17 milioni, ma può contare sulla volontà del difensore, che avrebbe già dato disponibilità al trasferimento a Torino. Per lui è pronto un contratto quinquennale da circa 2,5 milioni di euro netti a stagione.
La trattativa resta quindi aperta, con la distanza economica tra i club come principale ostacolo. Nel frattempo il Bologna si sta muovendo per non farsi trovare impreparato in caso di addio: sul taccuino del direttore tecnico Giovanni Sartori e di Marco Di Vaio ci sono due giovani centrali classe 2005, il bulgaro Rosen Bozhinov del Pisa e l’uruguaiano Juan Rodriguez del Cagliari.
Il futuro di Lucumì dipenderà dunque dalla capacità della Juventus di avvicinarsi alle richieste rossoblù, mentre il Bologna prepara già il possibile dopo.