Consegna degli alamari agli allievi agenti del 233° corso di Polizia

Oggi gli allievi agenti hanno ricevuto gli alamari, segnando l'inizio della loro carriera al servizio dei cittadini.

ALESSANDRIA – Un momento atteso con grande emozione da ogni allievo della Polizia di Stato: la consegna degli alamari, simbolo di un percorso formativo che si conclude e di una nuova vita operativa al servizio dei cittadini. Oggi, per i 3.133 allievi agenti del 233° corso, è arrivato il giorno tanto atteso. La cerimonia si è svolta al Viminale, dove il capo della Polizia Vittorio Pisani ha consegnato gli alamari ai 13 allievi agenti che si sono distinti per merito nelle rispettive sedi formative. Questi allievi, accompagnati dalla direttrice dell’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, hanno rappresentato tutti gli istituti di istruzione della Polizia di Stato.

La cerimonia ha avuto luogo anche nelle sedi formative di Alessandria, Campobasso, Caserta, Nettuno, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste, Vibo Valentia, Spoleto, Brescia, Pescara, Cesena e Abbasanta, dove gli altri allievi hanno ricevuto gli alamari alla presenza di familiari, amici e del personale che ha seguito il loro percorso di crescita professionale e umana.

Emozione e impegno per i neo agenti

I neo agenti della scuola allievi di Alessandria hanno vissuto la stessa emozione durante la cerimonia, che si è svolta nella storica cornice della caserma Cardile. Presenti alla cerimonia anche la direttrice dell’istituto Elena Gola e il Vicario del Questore di Alessandria Sara Mancinelli. Da oggi, le ragazze e i ragazzi del 233° corso sono ufficialmente agenti, in attesa di prestare il giuramento, previsto per mercoledì 5 agosto, prima di essere assegnati alle rispettive sedi di servizio.

Questo evento rappresenta un passo fondamentale nella carriera di ogni allievo, un momento che segna l’inizio di un impegno al servizio della comunità e della sicurezza pubblica. Gli alamari, simbolo di onore e responsabilità, accompagneranno i nuovi agenti nel loro lavoro quotidiano.