Una novità fondamentale per la programmazione del prossimo anno scolastico interessa da vicino le comunità colpite dal sisma del 2016. È stato infatti predisposto, vistato e in fase di trasmissione agli Uffici scolastici regionali competenti il provvedimento che assegna le risorse di organico in deroga per il personale docente e ATA.
Un passaggio particolarmente atteso da sindaci, famiglie e dirigenti scolastici, che consente quest’anno di programmare le attività didattiche con ampio anticipo e certezze sui tempi.
Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza post-terremoto, l’assegnazione delle risorse aggiuntive avviene prima dell’inizio delle lezioni. Il provvedimento, che attua quanto previsto dal DL Sisma n. 3/2023, garantisce la continuità didattica, l’eventuale sdoppiamento delle classi e il regolare funzionamento dei plessi scolastici nei comuni dell’area sismica.
La misura non risponde solo a un’esigenza contingente di questo anno scolastico, ma si inserisce in una strategia pluriennale di tutela dei servizi essenziali nei piccoli centri e nelle zone montane. Grazie alle risorse stanziate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed inserite nel decreto-legge n. 3 del 2023, la possibilità di mantenere classi ed organici scolastici in deroga ai parametri standard è garantita fino all’anno scolastico 2028-2029.
Le parole del commissario Castelli
“Per la prima volta siamo riusciti ad arrivare a questo importante passaggio prima dell’avvio dell’anno scolastico. È un risultato frutto della proficua collaborazione istituzionale con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’attenzione riservata alle esigenze dei territori colpiti dal sisma. Gli organici in deroga rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio nelle aree più fragili dell’Appennino centrale, dove la scuola continua a essere un presidio essenziale per la tenuta sociale delle comunità”.