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Toro, prova inglese superata: Abate trova nuove certezze

La vittoria sul campo del Burnley regala indicazioni positive ai granata: gioco fluido, solidità difensiva e buone risposte dai nuovi acquisti

Toro, prova inglese superata: Abate trova nuove certezze

Il Toro torna dall’Inghilterra con una vittoria che vale soprattutto per le indicazioni raccolte. Al di là del risultato, il viaggio a Burnley ha permesso a Ignazio Abate di vedere sul campo diversi aspetti su cui la squadra sta lavorando: una costruzione più ordinata, maggiore sicurezza nella gestione del pallone e una buona risposta da parte dei nuovi arrivati.

Il successo maturato sul terreno del Turf Moor rappresenta un altro passo nel percorso di crescita dei granata, arrivati alla sfida con l’obiettivo di aumentare il ritmo e mettere minuti nelle gambe in vista degli impegni ufficiali. A dodici giorni dalla Coppa Italia, infatti, sono soprattutto i segnali tattici e la condizione generale a interessare lo staff tecnico.

La rete decisiva porta la firma di Dembélé, bravo a seguire l’azione e a ribadire in porta il suggerimento di Njie. Un episodio che ha premiato una squadra capace di creare diverse situazioni interessanti e che per larghi tratti ha imposto il proprio modo di giocare.

Si è vista una squadra che cerca di essere protagonista con il pallone tra i piedi. Abate sta insistendo molto sulla costruzione dal basso e il Toro ha dimostrato di voler uscire dalle difficoltà attraverso il palleggio, coinvolgendo spesso i difensori e i centrocampisti invece di affidarsi alla soluzione lunga.

La manovra è sembrata particolarmente efficace quando i granata hanno trovato spazio sugli esterni, con Dembélé e Cacciamani capaci di dare profondità e creare problemi alla difesa inglese. In mezzo al campo Vlasic ha ritrovato il campo per la prima volta in questa stagione e ha confermato quanto sia importante per qualità e capacità di collegare i reparti.
Anche davanti sono arrivate risposte incoraggianti. Njie ha mostrato vivacità e iniziativa, mentre Simeone ha avuto alcune occasioni senza riuscire a trovare la porta. La condizione non è ancora quella ideale, ma il lavoro svolto durante la preparazione dovrà portarlo progressivamente alla miglior versione.

In difesa sono arrivate buone notizie da Coco, autore di una prova convincente al centro del reparto, mentre Luongo ha affrontato con personalità un centrocampo avversario fisico e organizzato. Nella ripresa Casadei ha dato segnali positivi, così come Mascardi, attento nell’unico vero momento di pericolo creato dal Burnley.

Anche i nuovi hanno lasciato impressioni interessanti. Comuzzo ha mostrato solidità fin dal primo impatto, Fitz-Jim ha evidenziato energia e voglia di inserirsi, mentre Comert ha bisogno ancora di qualche giorno per raggiungere il miglior livello atletico.

Il Toro rientra quindi in Italia con maggiore fiducia e qualche certezza in più. Il lavoro da completare è ancora tanto, ma Abate può contare su una squadra che sta iniziando a riconoscersi nelle sue idee e che, partita dopo partita, sta costruendo la propria identità.