Tari, Sebastiani e Sanesi rispondono alle critiche sull’evasione fiscale

Gli assessori Sebastiani e Sanesi difendono la riduzione delle tariffe TARI e l'azione contro l'evasione.

In una recente dichiarazione, gli assessori al Bilancio e alla sostenibilità ambientale del Comune di Rieti, Andrea Sebastiani e Giuliano Sanesi, hanno risposto alle critiche mosse dall’opposizione riguardo alla gestione della TARI e all’azione di recupero dell’evasione fiscale. Secondo i due assessori, le bollette per le utenze domestiche subiranno una diminuzione del 5%, mentre per quelle non domestiche il taglio sarà del 6,5%, un dato che sarà evidente con l’arrivo dei saldi TARI 2026 previsto per ottobre e dicembre.

Sebastiani ha sottolineato che le critiche dell’opposizione sono infondate e che l’ampliamento della platea dei contribuenti è un segnale positivo per la collettività. Tuttavia, ha evidenziato una contraddizione nelle affermazioni della minoranza, che prima ha sostenuto che la TARI fosse invariata e poi ha riconosciuto che il calo delle tariffe è il risultato dell’azione di recupero dell’evasione. “Delle due l’una: la nostra operazione di recupero ed emissione degli accertamenti è stata un’azione corretta ed efficace oppure no?” ha chiesto Sebastiani.

In merito al Piano Economico Finanziario (PEF) 2027, gli assessori hanno chiarito che si tratta di una stima dei costi, simile a un bilancio di previsione, e che le critiche in questo senso sono infondate. Sebastiani ha ricordato che il PEF 2026 prevedeva un’entrata teorica di 12,5 milioni di euro, poi attestatasi a 12,1 milioni nel consuntivo effettivo. Ha invitato i consiglieri di opposizione a concentrarsi su questioni più rilevanti piuttosto che su argomenti che non comprendono appieno.

Infine, gli assessori hanno ribadito l’impegno della Giunta nel perseguire una gestione finanziaria rigorosa e equa, accompagnata da azioni di contrasto all’evasione fiscale. Queste misure hanno permesso di distribuire il carico tributario su una base più ampia, offrendo un risparmio concreto alle famiglie e alle imprese. Inoltre, hanno menzionato il recente Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali come uno strumento di dialogo fiscale e sostegno ai contribuenti.