Dopo due anni di applicazione della raccolta puntuale dei rifiuti a Treviglio, i cittadini iniziano a vedere i benefici in bolletta. Per la prima volta, molti residenti troveranno un importo della Tarip (Tariffa di Igiene Ambientale) più basso, sebbene di poco. L’amministrazione comunale ha ottenuto il via libera al piano economico-finanziario del servizio di igiene ambientale per il quadriennio, prevedendo per il 2026 un costo della raccolta rifiuti pari a 4.982.672 euro, invariato rispetto all’anno precedente.
Nel 2025, il risparmio del 4,11% derivante dalla maggiore differenziazione era stato assorbito dall’introduzione di un contributo nazionale di 6 euro ad utenza per finanziare il bonus sociale per le famiglie in difficoltà. Quest’anno, invece, lo sconto sarà evidente, anche se modesto. Per una coppia residente in un appartamento di 100 metri quadri, la diminuzione della Tarip si aggirerà intorno allo 0,55%, con un calo più consistente per le famiglie numerose.
Dettagli sulla riduzione della Tarip
Il Comune prevede di raccogliere 200 mila euro da chi ha superato il limite di esposizione del bidone dotato di chip, contribuendo così alla diminuzione della tariffa. L’assessore al Bilancio, Valentina Tugnoli, ha dichiarato che la riduzione media varierà in base al numero di componenti del nucleo familiare e alla superficie dell’abitazione. La crescita della raccolta differenziata ha permesso di contenere i costi, nonostante l’aumento generale delle spese.
Confrontando la Tarip 2026 con la Tari 2022, l’amministrazione comunale evidenzia una riduzione del 3,25%, nonostante l’inflazione sia aumentata del 16,53% nello stesso periodo. L’assessore all’Ambiente, Michele Bornaghi, ha sottolineato che senza la raccolta puntuale si sarebbero potuti assistere a incrementi tariffari anche in doppia cifra. La raccolta differenziata è passata dal 77% del 2022 a oltre 84,5% nel 2025, mentre i rifiuti indifferenziati si sono ridotti del 35%.
Critiche dall’opposizione
Nonostante il calo della tariffa, l’opposizione ha sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione degli abbandoni di rifiuti. Il consigliere del Partito Democratico, Erik Molteni, ha espresso dubbi sulla situazione, mentre la capogruppo Tura ha evidenziato che l’introduzione della tariffa puntuale ha portato a un aumento dei cestini intasati, se non c’è controllo.