Lo ha annunciato all’apertura del Consiglio comunale di oggi: il primo cittadino di Imperia Claudio Scajola ha querelato per diffamazione aggravata un consigliere comunale.
Scajola querela un consigliere di opposizione
Le indiscrezioni puntano insistentemente sull’ex rivale alle ure, ora consigliere di opposizione (Partito Democratico) Ivan Bracco. Il rapporto tra i due è stato turbolento sin dall’alba dell’insediamento dell’amministrazione Scajola.
Il sindaco è stato diretto: «Mai avrei pensato di arrivare a questo punto. Ma sono tre anni che subisco illazioni. Io capisco che l’ignoranza porti a non capire, ma l’ignoranza non può essere più una motivazione».
La replica di Bracco: «Comportamento antidemocratico che un rappresentante dello Stato non può permettersi»
Il commento del PD provinciale: “Spostare l’attività politica nelle aule di tribunale è inaccettabile”
“L’annuncio del Sindaco di Imperia Claudio Scajola che, con toni roboanti ha annunciato di aver querelato il consigliere di minoranza Ivan Bracco, rappresenta un punto di non ritorno nella politica cittadina. Accusare di diffamazione chi svolge il suo ruolo di opposizione, come tra l’altro ha sottolineato lo stesso Sindaco, è qualcosa che non verrebbe mai in mente nella normale dialettica politica. È lui stesso a spiegare che, in tanti anni di carriera politica, non hai mai intrapreso una simile iniziativa. Bene avrebbe fatto a continuare su questa strada. Spostare l’attività politica nelle aule di tribunale, sindacando su modalità e contenuti di chi svolge il ruolo di controllo, stimolo e critica assegnatogli dagli elettori è qualcosa di chiaramente inaccettabile. Si tenta, con tale decisione, di zittire le minoranze, rendendole funzionali a un disegno amministrativo che non è condiviso dall’intera città. Il consigliere Ivan Bracco svolge il suo incarico con dedizione, talvolta utilizza toni forti e netti ma sempre con l’obiettivo di fare luce su quanto sta avvenendo in città stigmatizzando le scelte non condivise. Le risposte ai suoi appunti devono essere di tipo politico. E non giudiziario. Invitiamo il Sindaco a rivedere la sua scelta e a ritirare prontamente questa incomprensibile querela. Dimostri che si è trattato soltanto di uno scivolone di mezza estate e faccia ritornare la politica cittadina all’interno dei consessi previsti dal confronto democratico”.