Per gli operatori del settore montano è tempo di festeggiare: tra giugno e settembre, le località alpine e appenniniche italiane si preparano ad accogliere circa 7,6 milioni di arrivi, generando un fatturato complessivo di almeno 6,6 miliardi di euro. Questa stima, elaborata dall’Osservatorio Jfc, evidenzia un crescente interesse degli italiani per le vacanze in montagna durante la stagione estiva.
Un dato significativo è l’aumento della percentuale di vacanzieri che scelgono la montagna come meta principale: dal 14% di giugno si è passati al 19% di luglio, con possibilità di ulteriori incrementi nei prossimi giorni. La durata media della vacanza si attesta attorno ai nove giorni, sebbene la componente straniera tenda ad allungare il soggiorno per praticare attività sportive come trekking e bike tours.
Anticipi e tendenze
Le prenotazioni per la stagione estiva sono state anticipate, permettendo alle destinazioni di rimanere attive oltre il tradizionale periodo di alta stagione. I picchi di occupazione si registrano negli ultimi quindici giorni di agosto e nella terza settimana di settembre. Massimo Ferruzzi, amministratore unico di Jfc, sottolinea che si prevede un incremento del 14,4% rispetto all’estate precedente, con oltre 79 milioni di presenze nelle aree montane italiane.
Il fatturato per il sistema della montagna estiva è previsto in crescita del 8,2%, sostenuto anche da un aumento dei costi del 6,3%. Gli italiani spenderanno mediamente 1.113 euro a persona per la vacanza principale in montagna e 344 euro per brevi soggiorni. Tuttavia, l’aumento degli arrivi e la diminuzione della permanenza media pongono interrogativi sulla sostenibilità delle destinazioni, che potrebbero affrontare sfide legate alla mobilità e alla gestione dei servizi.
Destinazioni preferite e motivazioni
Tra le mete più ambite spiccano Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio e Courmayeur, ma cresce l’interesse anche per le destinazioni minori come Sauris, considerata la più rilassante, e Moso in Passiria, la più green. Ortisei è riconosciuta come la meta ideale per le famiglie, mentre Roccaraso offre un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Le motivazioni per scegliere la montagna includono la ricerca di tranquillità e benessere fisico, con attività outdoor come escursioni e passeggiate. Un aspetto interessante emerso dall’analisi è la qualità della sottrazione: i vacanzieri cercano esperienze con meno stimoli e impegni quotidiani, un valore che le località montane possono garantire meglio rispetto alle mete balneari.
Infine, le recenti ondate di caldo hanno spinto un numero crescente di italiani a optare per le località montane per sfuggire alle alte temperature. Se nel 2022 solo il 7% dei vacanzieri aveva scelto la montagna per motivi climatici, quest’anno la percentuale è già salita al 12%, con possibilità di ulteriori aumenti nelle settimane a venire.