Tragedia nei boschi: giovane di 23 anni schiacciato da un tronco

Michele Regazzoni, un giovane imprenditore, è morto mentre lavorava nel bosco. Indagini in corso.

Un tragico incidente ha colpito la comunità di Valmora, dove Michele Regazzoni, un giovane di 23 anni, ha perso la vita schiacciato da un tronco mentre lavorava nel bosco. L’allerta è scattata intorno alle 7:30 del mattino, quando i colleghi di Michele hanno notato la mancanza di un tronco che stavano tagliando e si sono affacciati verso la valle, scoprendo il giovane a terra.

I soccorsi, purtroppo, non hanno potuto fare nulla per salvarlo. La notizia si è diffusa rapidamente a Valmora, dove Michele viveva con la sua famiglia. Molti amici e parenti si sono recati a casa sua per offrire supporto ai genitori, Erik e Laura Lazzaroni, e alla sorella Chiara. Il bar Dogana, dove lavorava la fidanzata di Michele, Giorgia, è rimasto chiuso per lutto, con un cartello affisso alla porta.

Il sindaco di Averara, Mauro Egman, ha descritto Michele come un ragazzo volenteroso, orgoglioso di aver fondato la propria azienda di taglio alberi. “Era fierissimo di essere riuscito a mettersi in proprio e iscriversi al registro delle aziende boschive”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando la passione del giovane per il lavoro nei boschi.

Il ricordo di un amico

Il suo migliore amico, Simone Regazzoni, ha condiviso il dolore per la perdita, ricordando i momenti trascorsi insieme e la passione comune per la montagna e la moto. “Era il mio migliore amico, non ho ancora realizzato quanto successo”, ha detto Simone, visibilmente scosso. Michele aveva recentemente completato un corso per poter avviare la sua attività.

La notizia ha colpito anche la società sportiva Atletica Valle Brembana, dove Michele ha praticato per anni la corsa in montagna. Roberto Ferrari, presidente della società, ha espresso la sua incredulità, sperando fino all’ultimo che non fosse il loro Michele. “Era uno spirito libero, dopo sette anni aveva lasciato lo sport per realizzare il suo sogno”, ha commentato Ferrari.

Indagini in corso

Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono ora in mano ai carabinieri della compagnia di Zogno, coordinati dalla pm Raffaella Latorraca. La salma di Michele è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni per l’autopsia. I titolari dell’azienda per cui lavorava, Valcher, hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni. Il tragico evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza sul lavoro, con i sindacati che chiedono chiarezza sulle dinamiche che portano a incidenti mortali nel settore.

“Al dolore subentra una responsabilità precisa: capire come e perché si continua a morire sul lavoro”, ha affermato Angelo Chiari, responsabile Sicurezza sul lavoro di Cgil Bergamo, sottolineando l’importanza di indagare eventuali rapporti di appalto o subappalto nel settore.