Le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nella mattinata del 28 luglio 2026 nella zona dell’Osmannoro, in via Pratese, sono proseguite per tutta la notte. I vigili del fuoco sono attualmente impegnati nelle attività di bonifica, supportati da una squadra e da un’autobotte.
Il rogo ha interessato un edificio di circa 5.000 metri quadrati che ospitava diversi magazzini di pelletteria, contenenti materiali destinati alla lavorazione e prodotti finiti. L’incendio ha generato una densa colonna di fumo nero, inizialmente sviluppatasi in verticale e successivamente spostata dalla direzione del vento.
Valutazioni ambientali e sanitarie
In seguito all’incendio, Arpat e Asl Toscana centro hanno condotto una valutazione congiunta sui potenziali effetti ambientali e sanitari. Secondo l’analisi tecnica, i materiali coinvolti avrebbero potuto generare fumi contenenti sostanze irritanti e microinquinanti. Tuttavia, la rapida dispersione della colonna di fumo ha limitato le ricadute al suolo nelle aree circostanti.
Le eventuali deposizioni di polveri sono state stimate principalmente entro un raggio di circa 300 metri dall’incendio, lungo la direttrice sud-sud-est. La zona è caratterizzata da attività produttive e commerciali, mentre le prime aree agricole si trovano a circa 700 metri di distanza.
Raccomandazioni precauzionali
Alla luce delle valutazioni effettuate, non è stata ritenuta necessaria l’adozione di ordinanze precauzionali sulle coltivazioni alimentari né l’avvio di campionamenti su vegetali o altre matrici ambientali. Tuttavia, a titolo prudenziale, Arpat e Asl hanno raccomandato di evitare la permanenza all’aperto nelle aree eventualmente attraversate dai fumi e di interrompere il funzionamento degli impianti di ventilazione meccanica durante il passaggio della nube.